Retorbido, svaligiate due abitazioni
di Paolo Fizzarotti wRETORBIDO Salgono in camera dopo cena, e trovano l'appartamento svaligiato. Tornano a casa dopo la messa, e trovano il ladro davanti alla loro abitazione. Sono solo due degli ultimi furti messi a segno in questi giorni a Retorbido. Fra i derubati Dino Poggi e sua moglie Livia Giardini, in via Garlassolo. La donna è conosciuta perchè è animatrice del Gruppo Sempreverdi di Retorbido. «Io e mio marito siamo usciti alle 17.30 per andare a messa - racconta Livia Giardini - Alle 18.40 siamo rientrati. Vicino al nostro cancello mio marito ha visto un uomo sui 35 anni, con i capelli a spazzola e un bel piumino elegante. Dino gli ha chiesto chi era e cosa faceva lì. Lui a risposto in un buon italiano, secondo noi non era straniero. Ha citato il nome di un nostro vicino di casa e ha detto che lo stava cercando: evidentemente avevano fatto sopralluoghi e preso informazioni. In quel momento abbiamo visto un uomo che saltava giù dal primo piano di casa nostra. Avevamo già attivato l'apertura automatica del cancello: il ladro è passato, si è unito al suo complice che faceva da palo e poi sono scappati. Per fortuna non hanno dato uno spintone a mio marito: Dino è invalido, ha un apparecchio per respirare. Non oso pensare a cosa poteva accadere se lo avessero fatto cadere. Al piano terra siamo blindati: si sono arrampicati fino al primo piano, forzando una finestra con un piede di porco. Hanno rovesciato i vasi sul davanzale, lasciando le impronte delle scarpe. Io non avevo mai tenuto gioielli in casa, li custodivo in banca. L'altra settimana li ho presi per una ricorrenza, poi ho avuto l'influenza e non sono riuscita a riportarli in banca. I ladri ne hanno approfittato e mi hanno portato via tutto. C'erano gioielli dei miei nonni, ricordi di famiglia: un danno da migliaia di euro. Noi cittadini non siamo tutelati. Se le forze dell'ordine scoprono i responsabili dei furti non possono neppure arrestarli perchè è passata la flagranza del reato; oppure li arrestano ed escono subito. Mancano le pattuglie, soprattutto di notte: è arrivato prima mio figlio da Milano». Altro colpo in via per Rivanazzano. I ladri hanno rubato in casa di Angelo Bonamici, un edificio di tre piani. La moglie, il marito, il figlio e la nuora erano al piano terra a cena. A loro insaputa, fra le 20 e le 23, i ladri sono passati dal retro e si sono arrampicati al primo piano. Poi hanno scassinato una finestra. Una volta dentro hanno svuotato tutti gli armadi, appoggiando i cassetti sul letto, e rovistato nelle camere dei due piani superiori. Alle 23 i proprietari sono saliti per andare a letto, scoprendo il furto. Erano spariti i gioielli di famiglia, fra cui un orologio di valore e una spilla antica. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA