"Anita B", sfida per la rinascita dopo l'Olocausto
PAVIA Scelto dal Museo nazionale per la memoria della Shoah di di Yad Vashem di Gerusalemme per aprire le manifestazioni celebrative della Giornata della Memoria, il film "Anita B." di Roberto Faenza sarà proiettato oggi e domani al Politeama su iniziativa della Provincia (stasera alle 21 per la cittadinanza, stamattina e domani alle 9.30 per le scuole). Ambientato tra le montagne della Cecoslovacchia e Praga negli anni dell'immediato dopoguerra, il film affronta un tema di grande attualità: il bisogno di dimenticare, ovvero la rimozione del passato quando è troppo scomodo. Una storia piena di passione, un esempio forte e avvincente per i giovani d'oggi. Ispirato a un romanzo autobiografico - "Quanta stella c'è nel cielo" di Edith Bruck - il film affronta con una prospettiva nuova il dopo Shoah, un periodo raramente raccontato. Anita è appena sedicenne quando esce da Auschwitz e va incontro a un nuovo mondo piena di entusiasmo. Presto si troverà al centro di una burrascosa storia d'amore, che diventerà per lei occasione di ribellione e rinascita. Nel dopoguerra di allora, tutti vogliono vivere. Ma per molti vivere significa oblio: senza rendersi conto di seppellire se stessi insieme alla memoria. Ed è così che Anita si trova a poter parlare del suo passato solo con un bambino di un anno che l'ascolta, ma non può capirla. Tutti gli altri la invitano a "cambiare argomento", oppure le dicono "il passato è passato, dimentica". Anita vuole vivere senza rimorsi, anziché limitarsi a sopravvivere. E nella lotta per affermare la sua identità c'è la ricerca dell'amore, in cui darà tutta se stessa, affrontandone costi e rischi. Il cast artistico comprende soprattutto giovani attori emergenti di lingua inglese, come i due protagonisti: Eline Powell (Anita) è stata scoperta da Dustin Hoffman, per il film da lui diretto, Quartet. Robert Sheehan (Eli) è l'idolo dei teenager di tutto il mondo per la sua interpretazione in Misfits (serie tv inglese di genere adolescenziale e fantastico su un gruppo di ragazzi costretti ai lavori socialmente utili dopo essere stati arrestati per crimini minori). Partecipano al cast altri attori noti come N i c o M i r a l l e g r o, l'attrice ungherese Andrea Osvart, l'italo canadese Antonio Cupo, Clive Riche, gli italiani Moni Ovadia, Jane Alexander e la giovane attrice pianista Guenda Goria. Il regista Roberto Faenza ha girato, fra gli altri, "Jona che visse nella balena", " Sostiene Pereira", "Marianna Ucria", "L'amante perduto", "Prendimi l'anima", "Alla luce del sole", "I giorni dell'abbandono", "I Vicerè", "Il caso dell'infedele Klara", "Un giorno questo dolore ti sarà utile".