Per le nuove regole da poche settimane ad alcuni mesi di tempo
In che tempi potrebbe essere approvata una nuova legge elettorale? Molto, ovviamente, dipenderà se si riuscirà a raggiungere un accordo politico e quanto grande sarà la maggioranza che lo sosterrà. Un'intesa ancora non è stata raggiunta, ma secondo Renzi dovrà andare da Forza Italia ai partiti che sostengono il governo Letta. Se così fosse, almeno in teoria la nuova legge elettorale potrebbe essere approvata in pochi giorni, o settimane, sia dalla Camera che dal Senato. Ma, al di là dell'approvazione della legge, ci sono problemi tecnici che per renderla applicabile potrebbero richiedere anche alcuni mesi di tempo. Il primo scoglio riguarda la necessità di ridisegnare i collegi elettorali. Nell'accordo siglato tra Renzi e Berlusconi si parlava di 120 collegi plurinominali: circoscrizioni piccole di circa 500 mila elettori, per l'assegnazione di 4 o 5 seggi. Ma è probabile che la soluzione finale, di compromesso, richiederà altri calcoli. Un emendamento del Pd delega il governo, e più specificatamente al ministero dell'Interno, a disegnare i nuovi collegi elettorali entro 90 giorni. Nella migliore delle ipotesi, la legge sarebbe dunque applicabile solo tra tre-quattro mesi. E si arriverebbe a maggio. Ma, per ottenere questo risultato, non ci dovrebbero essere problemi in Parlamento, dove i fautori delle preferenze (almeno ufficialmente) sono in maggioranza. E i franchi tiratori potrebbero entrare in azione a Palazzo Madama. Dei 108 senatori democratici soltanto una piccola pattuglia è considerata renziana. Ed anche con i 60 senatori di Forza Italia si è ancora molto lontani dalla maggioranza assoluta.