Petitti non cerca scuse «Pavia, avvio indecoroso»

PAVIA All'indomani della sconfitta con la capolista Derthona, il coach della Nadirex Romano Petitti noin cerca scuse: «Abbiamo perso perché siamo stati indecorosi nel primo quarto – taglia corto –. Non voglio parlare degli arbitri solo perché non dobbiamo creare degli alibi alla nostra sconfitta, che è semplicemente dovuta ai primi dieci minuti, dove tutti i nostri difetti sono venuti fuori. Credo che abbiamo giocato gli altri tre quarti una partita molto buona e con grande spirito, mettendo sul parquet intensità e determinazione, mischiando le difese e facendole e dando ampio spazio al nostro repertorio. Abbiamo subìto canestri anche da liberi e sfidando i nostri avversari a tirare. Siamo così tornati a giocarci la vittoria, anche se gli episodi che ci hanno condannato sono stati due rimbalzi offensivi consecutivi di Samoggia su tiro libero sbagliato, anche se pesa un suo canestro clamoroso da centro area e la palla persa in quanto né Tassone né Fossati hanno tirato per cercare una soluzione più semplice che non hanno trovato e sono scaduti i 24''». Tortona è la miglior squadra difensiva del campionato. «Vero - conferma Petitti –. Ma se avessimo giocato un primo quarto migliore, ora saremmo qui a parlare di vittoria. Ero arrabbiato con gli arbitri perché sono convinto due o tre chiamate nel finale sono stati penalizzanti». Mancava Politi. «Sembra ci abbiano fatto una macumba – sbotta Petitti –. Da quando è arrivato Maggio per aumentare le rotazioni si sono infortunati prima Appendini ed ora Politi. E' rientrato Appendini e domenica prossima potrà dare anche lui il suo contributo. Speriamo di recuperare anche Politi». Da oggi si torna a lavorare in palestra. «E' l'unica cosa da fare – conviene il coach – non c'è altra via che allenarsi, perché dobbiamo stare insieme e lavorare, senza piangerci addosso, pensando che se vogliamo non arrivare alla fine con mille rimpianti per quello che avremmo potuto e dovuto fare, dobbiamo avanzare tutti di un passo verso il noi e non pensare qualche volta di troppo all'io. Questo credo sia stato il vero problema che è stato messo in luce da quel pessimo primo quarto. A quel punto, una volta raggiunto il fondo, abbiamo pensato bene di giocare di squadra ed i risultati si sono visti». A Tortona sono venuti in tantissimi da Pavia a tifare Nadirex. «Sono stati incredibili ed encomiabili – chiude Petitti – invece di insultarci ci hanno sempre sostenuto e al primo intervallo breve ci hanno solo chiesto di svegliarci. Hanno tifato, spinto, trascinato, urlato anche quando eravamo sotto di 20 punti. Sono stati talmente bravi che la prossima volta consegneremo a loro tanti fischietti». Maurizio Scorbati