Il Russian National Ballet a Vigevano

E' al via il terzo "Teatro Forum" aperto a tutti i pavesi: gli attori sono infatti cittadini comuni, portatori di situazioni di discriminazione quotidiana in diversi ambiti. Gli operatori dell'Associazione Antigone condurranno un laboratorio teatrale della durata di otto incontri, finalizzati alla performance finale per l'edizione 2014 di Alfabeti differenti. I laboratori si svolgono il giovedì dalle ore 20.30 alle ore 22 più performance finale presso sede Comitato di Quartiere Via dei Mille 130, Borgo Ticino a Pavia. Il laboratorio è gratuito e non richiede alcuna esperienza teatrale . E' richiesta l'iscrizione a 333.6833332 o 333.1915815. VIGEVANO Il Russian National Ballet è stata la prima compagnia di danza indipendente fondata a Mosca da Maris Liepa e Sergei Radchenko alla fine degli anni Ottanta durante il periodo della Perestroika, quando molti dei grandi ballerini e coreografi dell'Unione Sovietica iniziarono a sviluppare un percorso autonomo di ricerca e sperimentazione anche al di fuori del balletto tradizionale, accogliendo i nuovi sviluppi della danza mondiale. La compagnia, oggi composta da oltre 50 elementi, è composta da ballerini che si sono formati nelle grandi scuole di danza di Mosca, San Pietroburgo e Perm. Costantemente impegnata in tournée internazionali, è oggi una delle compagnie di balletto russo più ricercate per la qualità degli allestimenti dei grandi balletti del repertorio classico. Stasera farà tappa al teatro Cagnoni dove inaugurerà la stagione di danza con "La bella addormentata", musiche di Cajkovskij e coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov, scene di Lev Solodovnikov e costumi di Simon Virsaladze. La storia del balletto: il 13 maggio 1888 il direttore dei Teatri Imperiali Ivan Vsevolojski indirizzò una lettera a Cajkovskij, informandolo della sua intenzione di allestire un nuovo balletto su temi della fiaba di Charles Perrault "La bella addormentata" e proponendogli di scriverne il testo musicale. Persona di grande erudizione, già autore di diversi libretti per altrettanti balletti e fine scenografo, Vsevolojoski era anche un cultore dell'epoca di Ludovico XIV e questa sua passione lo indusse a concepire lo scenario nello stile dei balletti di corte del XVII secolo. La coreografia del balletto che, nelle intenzioni di Vsevolojski, sarebbe dovuto diventare il biglietto da visita e il fiore all'occhiello dei Teatri Imperiali, venne affidata a Marius Petipa, che divenne anche coautore del libretto. La prova generale si tenne alla presenza dello zar Alessandro III. La prima si tenne il 3 gennaio 1890 al Teatro Marinski di San Pietroburgo, sotto la direzione orchestrale di Riccardo Drigo e con la partecipazione di Carlotta Brianza nel ruolo di Aurora e di Pavel Gerdt in quello del principe Desiré. Al di fuori della Russia, il balletto venne rappresentato per la prima volta nel 1896 alla Scala di Milano mentre solo nel 1899 verrà allestito anche al Bolshoi di Mosca. Il successo ottenuto da allora lo rende un'opera cardine del repertorio classico, "il balletto dei balletti", in cui la partitura musicale offre alla coreografia la possibilità di snodarsi in autentici brani che richiedono maestria e abilità virtuosistica. Biglietti da 25.50 a 10 euro secondo il posto; il botteghino è aperto dalle 17 alle 20.