Ramin Bahrami all'Auditorium con un concerto dedicato a Bach
MILANO Il giovane pianista iraniano Ramin Bahrami, considerato uno tra i più interessanti interpreti bachiani d'oggi, terrà stasera un concerto all'Auditorium di Milano, in largo Mahler (ore 20.30) in cui presenterà i brani contenuti nel suo ultimo cd "Inventions & Sinfonias" (Decca), album che sta ottenendo un lusinghiero successo nelle classifiche discografiche (biglietti a14/12.50/7 euro); info e prenotazioni tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org). Nel cd bachiano di Ramin Bahrami sono contenute tre prime registrazioni di rarità mai eseguite al pianoforte prima d'ora: la Sarabanda BWV 996, la Suite BWV 832 e il Preludio, Fuga e Allegro BWV 998 che Bach aveva scritto per liuto ma che contemplava la possibilità d'esecuzione con altri strumenti a tastiera. La registrazione realizzata a Londra è stata curata dal grande producer inglese John Fraser. Nato a Teheran, Bahrami dopo la rivoluzione politica del suo Paese ha trovato rifugio in Italia, dove ha potuto studiare il pianoforte e diplomarsi con Piero Rattalino al Conservatorio Verdi di Milano. Ha approfondito gli studi all'Accademia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è perfezionato con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck, l'artista che più di altri ha contribuito a far conoscere la modernità dell'opera pianistica di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni. Il primo debutto importante è avvenuto nel 1998 al Teatro Bellini di Catania: il successo è stato tale che la città etnea gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Da quel momento in poi, si sono susseguite le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali d'Italia, teatri, stagioni e prestigiosi festival internazionali.