Sirmu verso la chiusura a rischio 33 posti di lavoro
«C'è una trattativa ben avviata con un grosso gruppo industriale interessato a rilevare lo stabilimento, che potrebbe quindi riaprire utilizzando almeno parte del personale». Giuseppe Platini è il "papà" di Sirmu (ex Coremu), l'azienda metalmeccanica fondata nel 1994, quando l'imprenditore oltrepadano e alcuni tecnici suoi colleghi lasciarono la Morando di Voghera per lanciarsi nella nuova avventura. Ora si prepara un'altra svolta, con l'ingresso in scena di una nuova cordata di imprenditori. «La crisi? Il 90% della nostra produzione è per l'estero – spiega Platini – dopo Fukushima il mercato del nucleare è crollato e solo ora ci sono deboli segnali di ripresa». RIVANAZZANO TERME L'incidente alla centrale nucleare di Fukushima ha fatto un'altra vittima. E' la Sirmu, azienda metalmeccanica di Rivanazzano, in procinto di chiudere anche a causa della crisi del settore per la produzione di energia atomica provocata proprio dal disastro dell'impianto giapponese. Da lunedì 3 febbraio, scatterà un anno di cassa integrazione straordinaria a zero ore per i trentatrè dipendenti; dopodichè, a conclusione di questo periodo, con la mobilità arriveranno le lettere di licenziamento. Un esito, però, non scontato poichè è in corso una trattativa tra l'attuale proprietà - che ha il suo punto di riferimento nell'imprenditore Giuseppe Platini - e un gruppo interessato a rilevare lo stabilimento di via Tortona. La Sirmu, dunque, potrebbe riaprire entro pochi mesi, con nuovi assetti e riassorbendo almeno parte del personale. Nel frattempo, l'attività non si ferma del tutto, ma continua per l'esaurimento degli ordini già acquisiti. Per il sindacato, l'annuncio dell'imminente chiusura è stato «un fulmine a ciel sereno». «Nessun segnale faceva presagire questo sviluppo così penalizzante per i lavoratori – sottolinea Renzo Scinaldi, segretario territoriale della Fiom Cgil – Con la Sirmu, si apre il primo fronte di crisi in Oltrepo nel 2014 dopo un 2013 nero per il comparto metalmeccanico». Preoccupazione è espressa dal sindaco di Rivanazzano, Romano Ferrari. «Una tegola che non ci voleva». Venerdì prossimo si terrà l'incontro all'Agenzia regionale del lavoro per la firma dell'accordo sulla cassa straordinaria, poi l'assemblea di fabbrica per la ratifica. Sirmu progetta e realizza torni e altri macchinari per la componentistica dell'industria nucleare e di quella ferroviaria. Nata nel 1994 come Coremu Service srl, per iniziativa di Giuseppe Platini e di altri tecnici suoi colleghi alla Morando di Voghera, ha assunto la nuova denominazione nel 1998; tre anni dopo, nel 2001, per assecondare le esigenze dei settori emergenti petrolchimico ed energetico, ha iniziato a produrre una gamma innovativa di foratrici adatte a risolvere i problemi della componentistica di media e grandi dimensioni; socia di Ucimu (l'associazione dei costruttori italiani di macchine utensili) ha dichiarato nel 2011 un fatturato annuo di 18 milioni di euro, in larga parte garantito dal mercato estero. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA