«Uniamo Genzone e Corteolona»
CORTEOLONA Fusione tra i paesi di Genzone e Corteolona. A proporla sono i sindaci di questi due centri della Bassa che mettono da parte i campanilismi e pensano ai vantaggi che deriveranno dall'accorpamento delle amministrazioni. Diminuzione dei costi a carico degli enti comunali, migliori servizi, maggiori trasferimenti statali per dieci anni, con un aumento del 20% di quanto percepito nel 2010, incentivi regionali e l'esenzione per tre anni dal patto di stabilità che, tradotto, significa la possibilità di fare investimenti. E per i cittadini tutto questo comporterà una riduzione della pressione fiscale comunale. E non è poco per questi due Comuni che vantano la "minore imposizione fiscale della Lombardia", fa sapere Giovanni Arioli, primo cittadino di Genzone, borgo di 366 abitanti. Certo l'iter sarà lungo, «prevediamo che si concluderà tra un paio d'anni», precisa Angelo Dossena, sindaco di Corteolona che di residenti ne conta quasi 2200. Si dovrà passare attraverso un referendum consultivo per conoscere l'opinione della popolazione e sarà comunque Regione Lombardia a dire l'ultima parola. Ma la prossima settimana si inizia. Innanzitutto con la presentazione alla cittadinanza prevista per venerdì sera quando sarà presente anche un esperto della Lega dei Comuni che illustrerà la normativa. Poi la proposta dovrà arrivare nei due consigli comunali a cui spetterà il compito di deliberare l'avvio del procedimento. Messi da parte gli aspetti burocratici, restano aperte questioni non di poco conto, come la scelta del nome. E c'è anche chi mal sopporta l'idea di perdere storia e identità, legate al borgo in cui si è nati. «Nulla va perso – sostiene Arioli –. Tradizioni e radici storiche e culturali rimarranno vive nella memoria e non verranno cancellate neppure in epoca di globalizzazione. Si tratta solo di accorpare un'istituzione come quella amministrativa per ridurre i costi di gestione. Siamo convinti che questo sia il momento giusto per una decisione che, nonostante la crisi, consentirebbe di garantire tutti i servizi ai cittadini, indipendentemente dalle convenzioni con altri centri o dal rapporto con società private presenti sul territorio che, in questa situazione economica, potrebbero anche decidere di chiudere i rubinetti» E i vantaggi ci sarebbero anche per la vicina Corteolona, spiega il sindaco Dossena che, come il collega Arioli, vanta un'esperienza trentennale da amministratore comunale. Perché a fondersi saranno due Comuni dai bilanci solidi, senza debiti, dove i cittadini non pagano la tassa per lo smaltimento rifiuti e dove, ricordano i sindaci, non sono stati diminuiti i contributi per le fasce deboli. Insomma con la fusione allontanerebberi entrambi l'ipotesi di vedersi, in futuro, accorpati ad un centro con casse municipali poco solide. «La fusione avverrà anche sotto l'aspetto contabile e quindi è fondamentale avere due bilanci simili – sottolinea Dossena -. I rapporti con Genzone sono sempre stati ottimi, gli abitanti si sentono ormai parte di Corteolona che non intende invadere il territorio vicino dove peraltro rimarrà un presidio del municipio, ma la fusione ci permetterà di continuare servizi di alto livello». Stefania Prato