Scuole di S. Maria Il Comune ai vicini «Dividiamo le spese»

di Donatella Zorzetto wSANTA MARIA DELLA VERSA Quasi trecento alunni frequentano ogni giorno le scuole di Santa Maria della Versa: un esercito di bimbi e ragazzini che giunge anche dai paesi limitrofi. Proprio a questi paesi ora si rivolge il Comune nel denunciare la difficoltà a sostenere economicamente le spese per il servizio scolastico. Denuncia che si accompagna a una richiesta: «I Comuni che fanno riferimento alle scuole di S. Maria contribuiscano alle spese – spiega l'assessore Daniele Maggi –. In caso contrario non saremmo in grado di garantire a lungo il servizio». Sono dati e cifre a spiegare le difficoltà che l'amministrazione incontra. Lo scorso anno la spesa complessiva per le scuole è stata di 56.316,59 euro: per la precisione poco più di 14mila per la materna, di 8mila per la elementare e di 33mila per la media. Il peso economico più consistente è rappresentato dalle spese fisse: solo per l'acquisto di gas metano da riscaldamento sono stati impegnati 26mila euro per la media, 8.207 per la materna e 4.660 per la elementare, mentre l'uscita complessiva per le bollette dell'energia elettrica è stata di circa 3.800 euro, come anche per quelle telefoniche. Attualmente frequentano il polo scolastico di S. Maria 29 bambini da Montecalvo Versiggia, 26 da Rovescala, 8 da Volpara, 8 da Montù Beccaria, 2 da Castana, 2 da Montecano, 3 da Golferenzo, 1 da San Damiano al colle, 1 da Stradella, 1 da Canevino, 1 da Cigognola, 1 da Pavia, 1 da Zavattarello, 4 da Valle Salimbene-Ziano-Varapodio e 4 da Campospinoso-S.S.Giovanni-Rozzano. Il totale di alunni da fuori Comune è di 92; gli studenti stranieri sono 102. «Due terzi degli alunni sono di Santa Maria, il resto proviene da altri paesi – spiega Maggi –. Stiamo concordando con gli amministratori vicini di siglare una convenzione per dividere le spese scolastiche ordinarie, perchè è vero che la scuola si trova a Santa Maria, ma l'utenza viene anche fuori. E, visti i tempi di crisi che viviamo, è sempre più difficile farvi fronte». Siamo disposti a discutere con i sindaci degli altri paesi sugli interventi da fare nel plesso scolastico, su come impegnare il contributo che garantiranno – conclude Maggi –. I lavori più urgenti? Alla media occorre cambiare gli infissi, mentre sarebbe bene installare un impianto fotovoltaico anche alle elementari». ©RIPRODUZIONE RISERVATA