Coda al semaforo, bloccato tra le sbarre
INVERNO Cinque voti favorevoli e 6 contrari. E' così che a Inverno e Monteleone è stata bocciata la variazione alla convenzione legata al piano di lottizzazione 4G. Di fatto, in luogo della costruzione dell'asilo nido si proponeva di valutare l'opportunità di procedere alla realizzazione di opere di pubblica utilità per il Comune di Inverno e Monteleone. Erano stati prospettati la costruzione di 40 loculi nel cimitero di Monteleone per un importo stimato in 60mila euro dando atto che la vendita dei loculi potrebbe arrecare dei benefici di cassa all'ente e nel contempo rispondere ad un'esigenza manifestata dalla cittadinanza. Ancora, la realizzazione di 10 attraversamenti pedonali rialzati in asfalto, comprensivi di segnaletica orizzontale e verticale, e precisamente 5 nell'abitato di Inverno, 5 nell' abitato di Monteleone. L'opposizione ha rimarcato che no n si doveva votare un tale provvedimento a 5 mesi da voto senza discussione approfondita. (ch. rif.) di Adriano Agatti wPAVIA La coda al semaforo non si è smaltita in tempo ed è rimasto intrappolato tra le sbarre di via San Giovannino che, nel frattempo, si erano abbassate. Protagonista della brutta avventura è Luca L., un uomo di 33 anni di Pavia. Per fortuna ha avuto il tempo sufficiente per mettere in sicurezza la sua auto, una station wagon. Ma oltre allo spavento c'è stata la beffa. E' stato infatti multato di 89 euro che ha già saldato ottenendo la riduzione del trenta per cento con il pagamento eseguito entro cinque giorni. La movimentata vicenda è avvenuta venerdì mattina verso le otto al passaggio a livello via San Giovannino. «Ero al volante della mia auto – spiega il protagonista – e stavo andando a lavorare. Ero diretto verso viale Partigiani dove c'era una lunga coda di auto al semaforo. Mi sono trovato fermo tra le sbarre del passaggio a livello della linea ferroviaria Pavia-Cremona. In quella posizione non ero in grado di vedere se il segnale era diventato rosso: era dietro di me. E non pensavo che il treno arrivasse proprio in quei minuti. Invece è stato così. Le sbarre sono scese all'improvviso e quella davanti, solo per un soffio, non ha toccato il parabrezza della mia auto. Senza volerlo mi sono trovato chiuso tra le sbarre mentre il treno arrivava. E' stata una brutta esperienza. Ero in trappola senza aver commesso infrazioni perchè mi sono trovato bloccato in quel posto nel momento sbagliato. Forse avrei dovuto gettarmi sulla carreggiata opposta nel tentativo di passare ma sarebbe stato molto rischioso se, dalla parte opposta, qualcuno avesse fatto come me». Luca L. ha chiesto l'intervento della polizia con una telefonata al 113. In via San Giovannino sono intervenute due volanti. «Per fortuna - conclude Luca L. – c'era lo spazio sufficiente per mettere in sicurezza l'auto. L'ho piazzata a circa due metri dai binari e così il treno è passato regolarmente senza intralci. Le sbarre si sono rialzate e sono uscito. Ma il bello doveva ancora arrivare. Un poliziotto mi ha detto di avvicinarmi perchè avrei dovuto firmare il verbale. Quale verbale?, ho risposto. Mi ha spiegato che dovevo pagare una contravvenzione perchè avevo impegnato il tratto del passaggio a livello mentre arrivava il treno. Anche se non l'avevo fatto apposta. E se avessi bloccato il convoglio avrei dovuto pagare una contravvenzione che sarebbe stata molto più pesante».