Rivanazzano prova il porta a porta
RIVANAZZANO «Vogliamo partire dai commercianti con la raccolta differenziata di rifiuti porta a porta». L'assessore ai rifiuti del Comune di Rivanazzano Terme, Francesco Di Giovanni, spiega che nei giorni scorsi ci sono stati diversi incontri, e altri ce ne saranno ad inizio della prossima settimana con Asm, per valutare come procedere per introdurre la raccolta porta a porta differenziata dei rifiuti a Rivanazzano nei prossimi mesi. In questo momento i cittadini hanno la possibilità di smaltire i rifiuti attraverso il sistema tradizionale dei cassonetti. In particolare nel territorio comunale ci sono 228 cassonetti per la raccolta Rsu (rifiuto solido urbano), circa 40 per la plastica, 46 per la carta, 34 per il vetro e circa 25 per il verde. All'ente il costo del servizio, lo smaltimento e i cassonetti, costa dai 650mila ai 700mila euro l'anno. Ad oggi c'è un sistema di raccolta porta a porta per rifiuti urbani ingombranti, rifiuti vegetali, imballaggi di carta o cartone e materiali metallici. Approssimativamente per questi rifiuti Asm compie in totale 52 interventi all'anno (7/8 utenti in media) a 150 euro per uscita. I cassonetti per Rsu, per la carta e la plastica sono i più costosi per il Comune perché il mantenimento di una unità costa 190 euro. Con la raccolta differenziata i rivanazzanesi cambieranno il modo di smaltire i propri rifiuti. Avendo la cittadina un tessuto commerciale produttivo gli amministratori hanno pensato proprio di iniziare dai commercianti per poi estendere «il porta a porta» anche ai residenti del centro. «Stiamo valutando questo modo di procedere – dice Di Giovanni - forse sarebbe la cosa migliore partire dai commercianti visto che c'è un apparato produttivo, il negoziante fungerebbe da volano e fornirebbe risposte alla gente che chiede informazioni». Marco Quaglini