Lavori per gli alloggi Aler i soldi non sono sufficienti
VOGHERA Lo stanziamento straordinario di 180mila euro a favore dell'edilizia residenziale pubblica non è sufficiente: servirà, infatti, per ristrutturare solo 18 alloggi popolari, mentre per le restanti 9 unità che non hanno ancora ottenuto finanziamenti non si sa ancora come operare. «Siamo rimasti ancora al precedente bilancio – ammette il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Giuseppe Fiocchi – E' auspicabile che un'ulteriore somma venga destinata per terminare le opere». In attesa per una casa ci sono 255 famiglie, ma intanto arriva una boccata d'ossigeno dopo i sopralluoghi dei tecnici comunali insieme ai colleghi dell'Aler. In totale gli alloggi comunali non assegnati, perché da ristrutturare, sono 27. La cifra stanziata dall'amministrazione comunale, 180mila euro, verrà interamente utilizzata per la ristrutturazione di 18 alloggi, che poi andranno riassegnati. La spesa media per mettere ogni abitazione a norma è di circa 10mila euro. «Finalmente una buona notizia – commenta il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Fiocchi – quando a febbraio verrà definita la nuova graduatoria delle domande ricevute chiederò all'Aler la disponibilità di altre unità abitative, al di là di quelle di proprietà comunali». Si punta a completare i lavori nei 18 alloggi prima dell'estate. Appena gli alloggi saranno agibili verranno riassegnati secondo i criteri definiti dalla Regione Lombardia. Tre appartamenti sono in via Gallini, 4 in Corso XVII Marzo, tre in via Morandi, due in via Pasotti, due in via Uberti, due in via Cavour, uno in via Bassi e uno in via Greco. C'è da intervenire soprattutto sugli impianti elettrici: in più abitazioni è stato riscontrato che c'era la tendenza a modificare l'impianto, oltre ad una manutenzione carente della caldaia. L'acquisto di nuovi sanitari per i bagni è un'altra voce comune a tutte le unità abitative, mentre in alcuni appartamenti è necessaria anche una revisione dei serramenti interni e esterni. In alcune case sono stati asportati anche i termostati, che il Comune tra il 2002 e il 2005 aveva provveduto a fornire. Marco Quaglini