«Così ho tolto le slot senza pagare»
di Linda Lucini wPAVIA La sua battaglia è durata un anno, ma oggi può dire di essere il primo bar di Pavia ad aver tolto le macchinette dal suo locale in viale Battisti 35. E soprattutto senza pagare alcuna penale per la rimozione. «Ho ripreso in mano la mia vita e la dignità di uomo e di gestore – dice soddisfatto Pasquale Cannella – La notte dormo e non temo più i furti per accaparrarsi le monete delle slot e non soffro più a vedere persone che si accaniscono nel gioco buttando tutti i loro soldi. Io ho visto spendere in tre giorni un intero stipendio». Lo lotta per liberarsi delle slot l'ha iniziata nel febbraio scorso dando la disdetta ai concessionari, a fine settembre ha spento le tre macchinette che aveva nel locale, poi solleciti a ripetizione, interventi di avvocati perchè sulla disdetta del contratto pesavano penali altissime. Solo per la slot della Sisal rischiava di pagare 6mila euro: «Stando all'accordo con il responsabile di zona della Sisal – dice Cannella – ho avuto assicurazioni che chi intende togliere le slot senza mettere al loro posto macchinette della concorrenza, verrà ascoltato senza essere costretto a pagare la penale». Da ieri al bar Fantasy è rimasta una sola slot: «Mi hanno assicurato che entro febbraio se ne andrà anche quella». Ad andarsene sono state due slot (una Snai e l'altra Lottomatica) resta ancora quella della Sisal. «Inoltre – spiega Cannella – ho già inoltrato domanda in Regione per poter ottenere il contributo che spetta a chi toglie le macchinette dal proprio locale. Mi hanno promesso mille euro, vedremo se arriveranno. Ad ogni modo sono a disposizione di tutti gli esercenti che volessero avere informazioni sulle difficili procedure per togliere le macchinette e così l'associazione «No slot» alla Casa del Giovane che ha seguito da vicino tutta questa vicenda». E l'associazione (tel. 335.6353361) non solo è pronta a fornire tutto l'appoggio per togliere le slot, ma ha in mente anche di rivolgersi direttamente i commercianti: «Stiamo studiando insieme al tavolo sulle dipendenze in Comune – spiega Simone Feder – per contattare i negozianti e far loro conoscere la legge regionale anti ludopatie. Inoltre presto le Asl dovranno far partire i corsi di formazione per i gestori di locali dove ci sono slot». Tra l'altro proprio ieri la Regione ha approvato il primo decreto attuativo e la delibera sarà inviata al questore affinchè «ne tenga conto per la loro azione di autorizzazione all'apertura di nuove sale gioco», come ha detto il presidente Roberto Maroni.