S. Martino, niente fondi saltano i corsi a scuola
SAN MARTINO Nessun corso di musica e nessuna attività motoria per i bambini della scuola Milanesi. La comunicazione alle famiglie è arrivata l'altro ieri. «Nonostante siano previsti dal Pof, Piano di offerta formativa, i progetti di attività musicale e motoria - si legge nella nota delle insegnanti - non verranno attivati per mancanza di fondi». Finanziamenti che sarebbero dovuti arrivare dall'amministrazione comunale, complessivamente 6mila euro, 3mila il costo di ogni singolo progetto, inseriti nel bilancio di previsione 2014, fa sapere il sindaco Vittorio Barella che mostra i documenti inviati al dirigente dell'istituto comprensivo, Gabriele Villa, e alle insegnanti. «Le risorse saranno disponibili solo dopo l'approvazione del bilancio da parte del Consiglio, per questo, per il momento, non è possibile confermare quali e quanti progetti potranno essere finanziati», scrive l'amministrazione, ricordando poi che la normativa vigente consente di destinare ai progetti solo un dodicesimo dell'importo stanziato lo scorso anno. «Purtroppo la somma che la legge ci consente di mettere a disposizione è insufficiente per attivare anche una singola attività – dice Barella -. Nel precedente anno scolastico avevamo iscritto a bilancio 20mila euro, cifra confermata anche per il 2014». Anche se «le risorse potrebbero essere rideterminate per far quadrare il bilancio di quest'anno», si legge ancora nella lettera inviata alla direzione didattica. La richiesta di fondi, da parte della primaria Milanesi per "migliorare la qualità dell'offerta formativa", arrivata in municipio a novembre, era stata rinviata lo scorso gennaio, quando si chiedevano «chiarimenti sui finanziamenti per avviare attività già presentate alle famiglie durante le assemblee di classe». Per Gabriella Gabutti, rappresentante dei genitori, «la mancanza di queste attività è un impoverimento dell'offerta didattica». «Non si tratta di attività obbligatorie – precisa – ma fanno parte del Pof e quindi presentate alle famiglie tra i progetti in programma. Penso sia costato molto alla scuola non poterli realizzare». Aldo Papetti, presidente del comitato genitori sottolinea che «ci sono diversi problemi da risolvere». «Si sta facendo strada l'idea – aggiunge – di preparare una sorta di manifesto dei diritti scolastici nel quale inserire anche la mancata attivazione di questi progetti. È una proposta che potremmo presentare ai candidati alle prossime elezioni amministrative». E a chi chiede al sindaco come mai non si siano trovati i soldi per le attività scolastiche, mentre sono stati spesi 9mila euro per la scultura collocata nel cimitero, Barella replica: «E' una polemica strumentale, visto che l'opera è stata finanziata con i ribassi d'asta e quindi i cittadini non hanno speso un soldo». Stefania Prato