Olimpiadi di Sochi, nuove minacce all'Italia
A due settimane dal via ufficiale dell'Olimpiade della neve di Sochi sale la tensione legata a possibili attentati. E nel mirino finisce di nuovo l'Italia. Un'altra mail di minacce terroristiche, dopo quella di mercoledì, è arrivata ieri al Coni. «Non ci sentiamo intimoriti, siamo in buona compagnia ed è un discorso molto generalizzato» dice il presidente del Comitato olimpico italiano Giovanni Malagò. Il Coni confida nelle misure di sicurezza approntate dai russi. «Ci sono persone professionali che sono abituate a gestire questi problemi» spiega il n.1 dello sport che aggiunge: «Ad oggi la situazione è sotto controllo». Intanto il Cremlino passa all'attacco: «L'Occidente cerca di screditare i Giochi di Sochi», fa dire Putin al suo portavoce. «Penso che l'Occidente o alcuni Paesi si comportino in una maniera assolutamente spudorata e senza tanti complimenti, tentando di screditare politicamente le nostre Olimpiadi», ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce di Putin, al tabloid Komsomolskaia Pravda. Un'intervista rilasciata proprio nel giorno in cui la "clemenza olimpica" putiniana chiude il cerchio con la riduzione di pena da parte della corte suprema a Platon Lebedev, che potrà così uscire dal carcere come il suo ex socio Mikhail Khodorkovski, già graziato dal presidente a fine anno. «Purtroppo anche i nostri mass media versano secchiate di fango citando sproloqui di ogni sorta a questo proposito», ha aggiunto. Lo stesso Putin, sul tema della sicurezza è stato categorico: «Abbiamo fatto del nostro meglio, e se ci mostriamo deboli o timorosi, aiuteremo i terroristi a raggiungere i loro scopi».