Cesira, ricamatrice centenaria

BELGIOIOSO Minuta, sorridente, lo sguardo attento e vivace. Era felice ieri Cesira Scorbati nel giorno del suo compleanno. Ha spento 100 candeline, festeggiata nella struttura famiglia Casa Mary da amici e parenti e dal sindaco di Magherno Enrico Zucca che le ha consegnato una targa a nome di tutta la cittadinanza. A Magherno è nata 100 anni fa e in questo paese della Bassa ha vissuto tutta la vita, fino al 2010, quando è stata accolta nella casa famiglia di Belgioioso. Due figli, Dario e Gion, due nipoti. Vedova giovanissima, «i miei figli erano molto piccoli», ha sempre lavorato. «Da ragazza andavo alla monda del riso» racconta Cesira a voce bassa. E' spossata dopo i festeggiamenti. «Devo riposare un po' – ammette – ho smesso di lavorare 5 anni fa, perché mi sentivo sempre troppo stanca». Era ricamatrice. «I miei genitori mi hanno comprato una macchina per ricamare – spiega – e ho iniziato a dedicarmi a questa passione». Lenzuola, federe, asciugamani. «Non mi piace usare la spugna, è troppo ruvida» rivela Cesira, mentre chiede a Domnica e ad Elena, le due collaboratrici della struttura, di aprire il cassetto accanto al letto e di mostrare alcuni teli leggeri ricamati in rosa e verde, su cui è incisa l'iniziale del suo nome. «Mangia polenta e gorgonzola o verze e cotechino alle nove di sera e alle 17, quando gli altri si preparano per la cena, fa merenda. Cesira non prende medicine e non è mai stata in ospedale – dice Mary Giammona, presidente della Casa Mary Community –. E non ha dubbi quando le si chiede come sia riuscita a raggiungere questo traguardo: "E' il Signore", risponde sicura. Stefania Prato