La banda dei ladri finisce dietro le sbarre

di Maria Fiore wPAVIA Orologi Rolex da 10mila euro l'uno, collane di diamanti, pellicce e argenteria. Ma anche fedine nuziali e anelli di valore più affettivo che economico. E' la refurtiva di 119 furti in abitazione – messi a segno in un mese in provincia di Pavia e in altre città della Lombardia – recuperata dai carabinieri della compagnia di Pavia. Refurtiva che ha un valore di 300mila euro e che ora dovrà essere restituita ai legittimi proprietari. Sei persone, tutti cittadini di origine cilena, sono state arrestate. In manette sono finiti Jonathan Ivan Moreno Vasquez, 20 anni, Marco Antonio Morales Contreras, 20 anni, Michael Jordan Barrios Herreras, 19 anni, (sono senza fissa dimora), Laotaro Alejandro Delao Achiardi, 23 anni, Claudio Gabriel Reyes Yanez, 22 anni, e Alvaro Antonio Reyes Yanez, 24 anni (residenti a Cinisello Balsamo). Sono accusati di avere messo a segno furti in tutta la regione. Di questi, circa 35 sono stati denunciati tra Pavia, Stradella, Broni, Voghera, Landriano, Santa Maria della Versa e Lungavilla. Il resto dei colpi è stato compiuto a Brescia, Bergamo, Varese e Lodi. I primi tre indagati sono stati arrestati in flagranza di reato, mentre stavano rubando in una casa a Capriolo, in provincia di Brescia, mentre il resto della banda si trovava in un appartamento-rifugio a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Qui i carabinieri hanno recuperato in tutto 5 chili di oro, 4 chilogrammi di argento, 142 orologi, tra cui 6 Rolex, e diverse collezioni numismatiche. Tra la refurtiva recuperata ci sono anche televisori, telefoni cellulari, occhiali da sole e computer. L'indagine dei carabinieri della compagnia di Pavia, coordinata dal colonnello Ernesto Di Gregorio e dal capitano Gennaro Cassese, è partita con l'arresto a Vidigulfo, lo scorso 14 dicembre, di due cittadini cileni, fermati a bordo di un'automobile. Dai controlli era emerso che erano in possesso di visti turistici e che erano arrivati in provincia di Pavia da appena cinque giorni. I carabinieri di Landriano e della compagnia di Pavia, anche su indicazione del magistrato della procura di Pavia guidata da Gustavo Cioppa, avevano deciso di approfondire. Era così emerso che negli stessi giorni erano arrivati altri stranieri, che si erano stabiliti a Cinisello. Dopo alcuni appostamenti, tre componenti della banda sono stati fermati a Capriolo, mentre rubavano in una casa. Altre tre persone, invece, sono state sorprese nell'appartamento a Cinisello Balsamo. Qui, nel tentativo di sfuggire alla cattura, gli indagati si sono prima barricati in casa e poi hanno cercato di fuggire calandosi con una corda dalla finestra.