Niente accordo per Cablelettra la palla passa al ministero

ROBBIO Mancato accordo per la mobilità della Cablelettra, si va verso la messa in mobilità "forzata" dei 50 dipendenti di Robbio rimasti nello stabilimento di via Mattei, che è inattivo dal 2009. L'altro giorno a Roma i sindacati (all'incontro c'erano i rappresentanti dello stabilimento di Limatola, nel Beneventano) non hanno accettato di entrare in mobilità. La scelta verrà presa in un incontro tra l'azienda (guidata dal commissario straordinario Vincenzo Sanasi d'Arpe) e i lavoratori, sotto l'egida del ministero del Lavoro. Sono scaduti i 2 anni di cassaintegrazione pattuiti nel 2011 per gli allora oltre 120 dipendenti non riassorbiti quando la Cablelettra è stata ceduta ai giapponesi di Yazaki. La cassaintegrazione è stata prorogata anche di altri tre mesi aggiuntivi, ma una volta scaduta (100 dipendenti attendono ancora il pagamento di sei mesi arretrati), l'accordo prevedeva già l'ingresso in mobilità. Cinquanta dipendenti di Robbio sono già entrati in questo status a settembre, alla scadenza dei due anni di cassa. (s.bar.)