Clochard e prostitute, giro di vite

PAVIA Espulsi dal territorio nazionale con decreto della prefettura 17 cittadini originari della Romania di stanza a Pavia: quindici prostitute e due lavavetri. Le indagini sono state portate avanti dalla polizia locale. «È la prima espulsione di cittadini comunitari a Pavia – spiega il sindaco Alessandro Cattaneo –. Sono stati trovati più volte sul territorio senza documenti e senza fissa dimora». Tra gli espulsi anche due mendicanti: «Sono persone fragili – afferma Cattaneo – ma non si sono fatti aiutare dai servizi sociali e soprattutto fanno parte, come vittime, di un sistema criminale. Dobbiamo estirpare il sistema di malavita organizzata che sta dietro a queste persone portate in treno a Pavia e sfruttate». A fare le spese delle espulsioni però, è l'ultimo anello del "sistema". «L'operazione va incontro alle tante richieste e segnalazioni dei cittadini esasperati dalla presenza delle prostitute su tangenziale e Vigentina, e dallo spettacolo poco decoroso dei lavavetri insistenti e fastidiosi in prossimità dei semafori» spiega l'assessore alla polizia locale Marco Galandra. Il comandante dei vigili Gianluca Giurato spiega: «La prostituzione non è reato, ma la vendita del corpo è un'attività non regolare. Il regolamento di polizia locale approvato dal Consiglio ci ha dato strumenti per agire. Le sanzioni ai clienti sono efficaci per contrastare la prostituzione, ma le sanzioni alle prostitute sono state utili a dimostrare la permanenza di queste persone senza reddito e assicurazione sanitaria per oltre tre mesi sul territorio: i cittadini comunitari, infatti, possono circolare senza limiti nel territorio dell'Unione per tre mesi ma per continuare a soggiornare devono rendersi autonomi. Abbiamo ricostruito la storia di queste persone per diversi mesi, poi abbiamo consegnato tutto in questura e da lì la palla è passata alla prefettura, che ha firmato i decreti di allontanamento. Lo stesso per i due accattoni: la questua non è sanzionata, ma questi si sono distinti per reazioni violente in caso di mancata elemosina». Le richieste totali di allontanamento pendenti sono 41, ora i primi 17 hanno 30 giorni di tempo per fare ricorso o allontanarsi, poi saranno accompagnati alla frontiera dalle forze dell'ordine. (a.gh.)