Derthona, Tonetto tiene botta ma non compra

TORTONA Il Derthona è rinato dopo il periodo più nero della stagione e il patron Flavio Tonetto torna sui suoi passi: non vende più la squadra, ma non compra la punta che mister Scarnecchia vorrebbe. Partiamo da Scarnecchia: il ritorno in panchina del tecnico ex Voghera insieme al lavoro di gestione del ds Lele Baslamo con i nuovi acquisti Serra, Stankovic e Priolo, hanno riportato le vittorie e fatto passare Tonetto dall'intenzione di «regalare la squadra al primo che passa», alla volontà di investire. Con oculatezza, però: non sono infatti previsti, a breve, nuovi interventi sul mercato. Cosa è scattato? «Ho passato un periodo veramente di sconforto, soprattutto quando ho subito la contestazione – risponde il presidente –. In quel momento mi è venuta voglia di mollare. Poi gli attestati di stima, la passione per il progetto, l'attaccamento alla società, il senso di responsabilità verso i ragazzi che avevano contratti firmati che non potevo di colpo smettere di onorare. Poi l'incontro con nuovi giocatori, uomini veri che mi hanno dato ulteriori stimoli, la ritrovata sintonia con i tifosi. Il merito è tutto dei giocatori e dell'ambiente». Certo però ci sarà rimpianto per quel mese buttato al vento: «E' stato un passaggio – allarga le braccia il patron –. Mi ero arrabbiato vedendo la squadra subire da un avversario come il Chiavari che non aveva fatto nulla per esserci superiore. Poi nel mese di dicembre abbiamo incontrato anche le prime della classifica. Forse potevamo avere qualche punto in più, ma non moltissimo. Questa rosa comunque vale molto, ora c'è l'assetto giusto, un bel modulo spettacolare e arrivano i risultati. Ma non dimentichiamo che abbiamo incontrato due formazioni in lotta salvezza, il percorso sarà ancora lungo». Potrebbe arrivare ancora una punta? «La nostra punta è Serlini, avete visto che gara domenica. E comunque ora preferisco non appesantire il carico stipendi della società». Stefano Brocchetti