Comune contro Roncalli Chiesti 204mila euro

di Denis Artioli wVIGEVANO Lega Nord contro Lega Nord, e in mezzo quasi 204mila euro. E' la somma che il Comune, guidato dal sindaco del Carroccio, Andrea Sala, pretende dalla Fondazione Roncalli (privata, ma legata storicamente all'ente pubblico che ne nomina il presidente), guidata da Luigi Re, consigliere comunale leghista. L'amministrazione comunale ha inviato un'ingiunzione di pagamento alla Fondazione, per quell'importo, riguardante «utenze del gas per l'intero Palazzo Roncalli, anticipate dal 2004 a oggi dal Comune di Vigevano, oltre le quote dovute per i millesimi occupati in virtù dei molteplici contratti di locazione intercorsi». La Fondazione Roncalli, che ha un consiglio di amministrazione di cui fa parte anche il vescovo (o un suo rappresentante) però non ci sta e ha presentato un ricorso al Tribunale di Pavia contro l'ingiunzione di pagamento partita dal Comune. «Il contatore del gas era intestato al Comune e quell'utenza era relativa a forniture per la Biblioteca dei ragazzi, per la scuola (l'Ipsia Roncalli, che da qualche anno si è trasferita in via Matteotti, ndr), per il Centro di formazione professionale, per il Centro risorse handicap, per il Centro per l'impiego che avevano sede a Palazzo Roncalli, con spazi dati in affitto dal Comune – sottolinea il presidente della Fondazione, Luigi Re –. Io ho assunto gratuitamente l'incarico di presidente della Fondazione Roncalli, tutt'altro che facile e piacevole, dal 2010, e adesso il Comune mi viene a chiedere 204mila euro per utenze risalenti addirittura al 2004 e su un contatore del gas intestato al Comune? Diciamo che, come minimo, sono stupito per questa richiesta. Ci batteremo duramente per non pagare questa somma al Comune, è una richiesta pesantissima per noi che arriva dopo otto anni in cui, mi chiedo, che cosa hanno fatto in Comune. Hanno dormito? Dicono che hanno anticipato migliaia di euro, ma non hanno anticipato niente: il contatore era intestato a loro, non alla Fondazione. Adesso ho provveduto a far cambiare l'intestazione dell'utenza. Tra l'altro, tutto ciò che è del Roncalli, è un lascito che andrà al Comune. Bisognava discutere di questa vicenda, non arrivare a un'ingiunzione di pagamento». Se l'ingiunzione è partita dal settore finanziario del Comune, l'opposizione al ricorso al tribunale di Pavia (deciso dalla Fondazione Roncalli) è stato approvato dalla giunta comunale, quindi da un organo politico. La situazione sta creando non poco imbarazzo nella maggioranza leghista, e il vice-sindaco del Carroccio, Andrea Ceffa, non lo nega: «Avremmo voluto evitare di arrivare a questo esito, ma anche se è una questione tecnica, per legge, l'autorizzazione al ricorso è un atto che spetta alla giunta. Gli uffici del Comune ritengono che queste somme siano dovute, perché le spese vive devono essere pagate dal Roncalli, ma la Fondazione non è d'accordo. La mediazione politica è stata cercata dal sindaco, ma la politica non può imporre a un dirigente di prendere una decisione o un'altra, altrimenti si commetterebbe un atto illecito. Purtroppo, però, adesso si arriva in tribunale, e noi lo avremmo evitato volentieri. Certamente non siamo contenti che si sia arrivati fino a questo punto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA