Broni, addio al negozio centenario
BRONI Passando in via Mazzini, durante il periodo della vendemmia, era facile vedere sacchi con i turaccioli e macchine per imbottigliare. Adesso non sarà più così. Dopo oltre un secolo, cessa la sua attività lo storico negozio di lattoneria e prodotti per la casa di via Mazzini 24. L'attuale titolare, Carlo Pulicini, 78 anni, complice la crisi e la mancanza di qualcuno disposto a sostituirlo, ha deciso di abbassare definitivamente la serranda. Broni perde così un altro pezzo della sua storia. «Fu mio nonno Santo – spiega Pulicini – ad avviare la bottega negli ultimi anni del 1800. Inizialmente si trovava nei pressi dell'osteria "Bedo", sul lato opposto della strada, ad una decina di metri dalla sede attuale di via Mazzini 24. Qui ci siamo trasferiti all'inizio del 1900. Tra il 1925 e il '30 è subentrato mio padre Antonio e successivamente io e mio fratello Antonio (era frequente la ripetizione dei nomi), che è mancato nel 1998». Il negozio si occupava di diversi settori, dalla lattoneria sino agli strumenti per la cantina, ed è rimasto sempre aperto anche durante le due guerre mondiali. «Eravamo specializzati anche nella costruzione di pozzi artesiani, come testimonia una vecchia fattura del 1928 – aggiunge Pulicini -. Nel laboratorio, tuttora esistente, venivano realizzati vasi, imbuti e grondaie di scolo delle acque piovane. Ho ancora dei macchinari che mi sono stati chiesti da un museo della zona, ma preferisco conservarli perché mi ricordano la mia infanzia e i miei cari. Altrettanto importante era la vendita ed assistenza per le stufe a legna». Il negozio ha sempre lavorato, però ultimamente la crisi si è fatta sentire: «Non conviene più tenere aperto – dice Pulicini – Oltretutto mio figlio ha un suo impiego, quindi ho deciso di chiudere». Carlo Pulicini ha un'altra grande passione: il ciclismo. «Sono uno dei primi iscritti del Pedale Bronese – dice – Appena posso, in primavera, faccio delle belle escursioni in bicicletta. Qualche volta mi capita di incontrare Eugenio Berzin (il russo, vincitore del Giro d'Italia 1994, che da anni vive a Broni, ndr) con cui scambio due chiacchiere». Per Carlo Pulicini non è stato facile decidere di chiudere definitivamente la saracinesca lasciandosi alle spalle un secolo di storia familiare ed economica . Di certo, Broni perde un simbolo di dedizione al lavoro e impegno imprenditoriale. In via Mazzini 24 resterà un vuoto . (f.scab.)