Valanghe, un morto sulle Alpi Allarme piogge in metà Paese
ROMA Le piogge intense che hanno flagellato per ore molte aree del Paese hanno provocato l'esondazione di alcuni corsi d'acqua, soprattutto nel Modenese, in Basilicata, Veneto e Liguria, creando apprensione in grosse fette di popolazione. Ma la giornata di ieri registra la morte di un uomo di 56 anni, Pierfranco Nigretti, che ieri mattina è stato colpito da una valanga che ha travolto il gatto delle nevi su cui stava viaggiando nella zona di Ceresole Reale, sul versante piemontese del Gran Paradiso, insieme a un collega, che è fortunatamente rimasto illeso. L'uomo, recuperato dal soccorso alpino, è poi morto al Cto di Torino. Ancora nessuna notizia, poi, del 44enne, Giuseppe Oberdan Salvioli, scomparso la notte prima nell'esondazione del fiume Secchia a Bastiglia, in provincia di Modena. In Liguria il Consiglio regionale ha chiesto all'unanimità al governo che venga concesso lo stato di calamità e di emergenza, chiedendo, dopo i danni ingenti degli ultimi giorni, che venga finanziato il raddoppio della ferrovia Italia-Francia e agevolazioni per i pendolari che in questo periodo utilizzano l'autostrada a causa dell'interruzione della viabilità ordinaria per le recenti frane. Inoltre, a causa della frana che si è abbattuta sulla stazione di Andora, il Festival di Sanremo si svolgerà senza treni perché i tempi per il ripristino della linea ferroviaria, interrotta dal deragliamento dell'Intercity, saranno di sei-otto settimane. Nel Modenese è stata chiusa solo nelle prime ore di ieri la falla sull'argine del fiume Secchia che ha provocato un'esondazione domenica scorsa, tuttavia per gli allagamenti continuano a rimanere chiuse numerose strade.