OltreVoghe, il recupero anticipato al 29 gennaio

Marco Di Placido si è allenato normalmente ieri al campo sportivo Don Orione per il primo giorno di sedute settimanali. Domenica scorsa, se la gara con il Verbano non fosse stata rinviata, Di Placido avrebbe giocato sebbene influenzato. Ieri la prima parte della seduta si è svolta in palestra, dopo di che la squadra è passata al campo di gioco anche se il terreno non era ovviamente dei migliori. Oltre a OltrepoVoghera con Verbano, sempre mercoledì 29 gennaio alle 17, si recupereranno anche Villanterio-Trezzano e Sestese-Arconatese. VOGHERA OltreVoghe-Verbano, saltata domenica perché il Parisi era allagato, verrà recuperata, il 29 gennaio, mercoledì prossimo. Le squadre si erano accordate per il 5 febbraio, ma la federazione ha anticipato il recupero. L'OltreVoghe, così dovrà affrontare un doppio impegno in tre giorni: domenica in trasferta con la Bustese, mercoledì al Parisi con il Verbano. Riposo domenica 2 febbraio. Quanto peserà il doppio impegno sulle gambe di una squadra che non gioca in campionato da più di un mese? «Domenica tutti avevano voglia di giocare dopo un mese di sosta, i ragazzi erano carichi – commenta il preparatore atletico Valerio Cirelli –. Adesso c'è bisogno della prestazione che dia adrenalina. Nella pausa abbiamo lavorato a ritmo serrato, i ragazzi sono pronti e non accuseranno il doppio impegno». Il preparatore durante il mese di sosta ha fatto un richiamo sulla forza e ha lavorato molto in piscina: «Credo nel lavoro in acqua a livello fisico – spiega Cirelli – perché dà molti vantaggi e non è traumatico, poi sul campo veniva svolto lavoro fisico e tattico». I ragazzi dell'OltreVoghe apprezzano Cirelli perché oltre all'aspetto che riguarda il campo, il genovese è anche un grosso motivatore. «E' un risultato d'equipe, si decide insieme poi ognuno ha la sua sfera personale». Però l'aspetto professionale è stato apprezzato da tutta la società. Portato da Fasce che lo volle al suo fianco quando il tecnico decise di allenare nel settore giovanile del Genoa, la nuova società comunque confermò la scelta di Cirelli. Dopo tanti anni di lavoro con i giovani nell'Acqui, in passato anche il Parma chiamò Cirelli a lavorare come osservatore. L'estate del 2000 il genovese la passò in giro per il mondo a scovare talenti tra Vancouver e Baltimora con alcuni stage come direttore tecnico. Nello stesso anno Cirelli, 48 anni, ha firmato anche una pubblicazione: «Crescere giocando», che è una sorta di manuale in cui ci sono diversi metodi di allenamento. «Quando andavo in giro, tutti mi chiedevano se c'era un programma cui ispirarsi – racconta –. Sergio Soldano, argentino con cui lavoravo, mi ha stimolato e mi sono buttato su questo progetto che ha avuto anche un buon riscontro: tornare a far fare agli adulti quello che si fa con i ragazzi». Cirelli lavora anche sul recupero di Marco Farina, insieme al padre del giocatore, Pietro. La punta sta accelerando i tempi: la scorsa settimana è tornato a lavorare sul campo, mentre in questi giorni inserirà anche la palla negli allenamenti. «Sembra che le cose stiano procedendo bene. E' carico a livello di motivazioni». Marco Quaglini