Parole e musica per la Giornata della Memoria
PAVIA Le celebrazioni che coinvolgono tutto il Paese nel ricordo della tragedia della Shoah vedono anche quest'anno la città di Pavia in prima fila nel proporre al pubblico occasioni di riflessione dedicate al tema della Giornata della Memoria. L'Associazione Culturale Musicale Il Demetrio ha predisposto per l'occasione un ricco e significativo ventaglio di proposte concepite specificamente per le scuole: la dimensione teatrale e/o musicale di ogni lezione-concerto o lezione-spettacolo non è infatti fine a sé stessa, ma si pone come stimolo per un percorso personale di approfondimento delle tematiche affrontate. Si comincia giovedì con lo spettacolo "Sognavamo nelle notti feroci" (arrangiamenti ed esecuzione delle musiche del gruppo " I Klezmorin"), in scena alle ore 9.15 e 11.15 nel Salone dell'istituto San Giorgio, in via Bernardino da Feltre. Il mondo dell'ebraismo europeo verrà dunque raccontato riprendendo la tradizione dei narratori ebraici che restituiscono un volto unico e inconfondibile alle tante anonime vittime e tracciano un quadro vivissimo di quel mondo dell'ebraismo europeo destinato a scomparire nel più tragico dei modi. "Son morto che ero bambino" è invece lo spettacolo, ideato per le scuole medie e superiori, proposto dai Sacher Quartet con l'ausilio di immagini, canzoni, poesie. Nel 1940 la Gestapo prese il controllo di Theresienstadt (Terezìn) e nel 1941 l'intera città divenne un Lager, la cui funzione principale era quella di collettore per le operazioni di sterminio degli ebrei. Propagandisticamente venne presentato come il modello nazista di insediamento per ebrei, ma di fatto era un campo di concentramento e di transito per gli ebrei destinati ad Auschwitz e ad altri campi di sterminio.Sono stati raccolti disegni e poesie creati dai moltissimi bambini che hanno trascorso lì i loro pochi anni di vita. Le immagini relative ai disegni e la lettura di quelle poesie verranno proposte ai ragazzi durante lo spettacolo, intervallando questi momenti con le canzoni proposte dal Sacher Quartet, scelte tra quelle del loro repertorio che appartengono agli anni dell'immediato dopoguerra, insieme ad alcune, più recenti ma universalmente note, come Auschwitz e La vita è bella. Appuntamento sabato 25 gennaio alle 11.15 al teatro delle Canossiane in corso Garibaldi 60, lunedì 27 gennaio alle 9.15 e 11.15 nell'Aula Magna dell'istituto Copernico in via Verdi 23, martedì 28 gennaio alle 10,15 nell'Aula Magna istituto Volta in via Abbiategrasso 589. Mercoledì 29 gennaio alle 10.15. al teatro delle Canossiane di corso Garibaldi 60 verrà infine presentato lo spettacolo "I me ciamava per nome" scritto dall'attore Renato Sarti utilizzando testimonianze di ex deportati della Risiera di San Sabba, unico lager nazista in Italia munito di forno crematorio (da 3.000 a 5.000 le vittime). Un colpevole oblio ha soffocato fin dall'immediato dopoguerra le voci dei testimoni di questa tragedia: «Credo che ogni persona dovrebbe sapere e non dimenticare» afferma infatti uno dei sopravvissuti. Da questa frase ha preso le mosse Sarti per il suo lavoro teatrale «nella speranza che, in nome dei valori che ispirarono la Resistenza e la Lotta di Liberazione, la memoria storica di quel passato possa fare da argine, oggi, contro nuovi e pericolosissimi fenomeni nazionalistici, xenofobi e di pulizia etnica». (m.pizz.)