Derthona si gode il successo «Sembra un sogno»

E se il campionato del Derthona finisse come pochi oggi - per motivi scaramantici - osano dire?. Il passaggio di categoria comporterà qualche problema logistico. Il Camagna non sarebbe infatti omologato per l'eventuale iscrizione a campionati come la Lnp Silver. E quindi sarà necessario individuare in tempi brevi, nel caso, una soluzione. Tempo fa si era ipotizzato l'interesse di un privato del settore della grande distribuzione commerciale per costruire un centro sportivo in città, comprensivo anche di un nuovo palazzetto dello sport, ma la situazione non ha conosciuto passi avanti e comunque richiederebbe tempi più lunghi. Difficile che in città venga fatto un investimento che magari nel lungo periodo non risulterebbe necessario. Più semplice l'ipotesi di giocare le gare interne in qualche città vicina, come Voghera, dove il palazzetto c'è e langue da anni in attesa di vedere il bel gioco. (s.b.) TORTONA Il giorno dopo la festa, in casa Derthona, c'è ancora tempo di godersi il meritato trionfo. La vittoria di Bologna al PalaDozza contro la Fortitudo, davanti a quasi 5mila, è una grande soddisfazione per Antonello Arioli e i suoi giocatori, ma soprattuto per la società, quasi come un premio a decenni di costanza nel mantenere vivo il basket a Tortona. Qualche volta tra mille difficoltà, altre, come in questi anni, potendo contare su una certa serenità economica e sulle ambizioni dei gruppi sostenitori, su tutti la famiglia Ghisolfi e lo sponsor Orsi. Per il dg Luigino Fassino la sfida di Bologna è l'apice di un percorso che parte dal lontanissimo, per il vero deus ex machina del basket tortonese: «Sono l'unico in società ad avere fatto parte del gruppo che si allenava ancora negli spiazzi cittadini, mai avrei immaginato un giorno di vivere un'esperienza simile, anche se in realtà lo sognavamo tutti. La partita è stata magnifica, un capitolo di sport che qualche anno fa immaginavamo potesse uscire solo dalla fantasia e dalla penna di un Vergani o di un Raschi, invece è tutto vero». Grande soddisfazione anche per il presidente Roberto Tava e il ds Marco Picchi, che negli ultimi anni prima da giocatore e poi da dirigente sono stati il punto di riferimento nella grande crescita che in pochi anni ha portato Tortona dalla C2 al massimo campionato dilettanti nazionale. «Grande gioia, partita incredibile - commenta Picchi. Abbiamo disputato la gara perfetta e incamerato un risultato preziosissimo in questo campionato. Voglio dedicare un pensiero anche a giocatori come Niccolò Gatti e Michele Campeggi, che fanno parte della nostra rosa e sono i due elementi cresciuti nella società attualmente nel roster, ma che per ragioni regolamentari non hanno potuto essere nella lista dei giocatori che sono scesi in campo. Hanno sofferto da bordo campo sostenendo i compagni e questa vittoria devono sentirla anche come una loro vittoria, per la disponibilità sempre dimostrata». Per la squadra non ci sarà tempo di cullarsi sugli allori della vittoria: prima di tutto perchè incombe la semifinale nazionale di Coppa Italia, domani alle 21 a Orzinuovi, contro un'avversaria fortissima, poi perché il risultato del Paladozza cambia completamente la prospettiva del campionato, in cui ora è il Derthona la squadra da battere, capolista solitaria che potrebbe permettersi di perdere due partite in più dei primi inseguitori, che sono proprio i bolognesi. Stefano Brocchetti