«I gatti uccisi in bagno» Riparte processo a Genta

di Fabrizio Merli w SANTA MARIA DELLA VERSA Riprende da zero il processo a Giuseppe Genta, 54 anni, veterinario bronese rinviato a giudizio con le accuse di maltrattamenti sul posto di lavoro, violenza sessuale, maltrattamenti ai danni di animali e smaltimento illecito di rifiuti. E tornano i racconti già resi al tribunale di Voghera (oggi accorpato a quello di Pavia), racconti che fanno del veterinario con studi a Santa Maria della Versa e Borgonovo Val Tidone, un enigma. Molti suoi ex clienti lo ritengono un professionista scrupoloso. Ma quanto riferito, ieri, da una delle sue ex dipendenti va in direzione opposta. La donna ha spiegato che talora il veterinario entrava nel bagno dello studio con un gatto da sopprimere e vi si chiudeva. Si sentivano provenire, dalla stanza, i miagolìi spaventati dell'animale e, una volta che il professionista era uscito dal bagno, la dipendente ha riferito di avere trovato tracce di sangue sulle piastrelle e peli di gatto. A questa teste, la difesa, rappresentata dagli avvocati Angela Fortunati e Carlo Enrico Paliero, ha contestato alla teste di avere ricordato questi episodi solo in un secondo momento rispetto all'avvìo dell'inchiesta a carico del suo ex datore di lavoro. La donna ha spiegato che era passato molto tempo e che, parlando con altre persone che avevano avuto a che fare con lo studio veterinario, le erano tornate alla memoria queste circostanze. Sono stati poi sentiti gli esponenti delle forze dell'ordine che avevano condotto le indagini, tra carabinieri e corpo forestale dello Stato. Quasi tutti i testimoni hanno semplicemente confermato quanto avevano già dichiarato davanti al Tribunale di Voghera. Si è comportato così anche il presidente provinciale dell'Ordine dei medici veterinari, Massimo Pelizza, aggiungendo che, nel frattempo, è stato confermato in via definitiva il provvedimento di sospensione per sei mesi di Genta dall'attività professionale, provvedimento adottato per l'accusa di favoreggiamento di esercizio abusivo della professione, in quanto il veterinario avrebbe demandato ad alcune collaboratrici compiti che avrebbero potuto essere svolti solo da un medico. Inoltre, il dottor Pelizza ha riferito che il procedimento per i maltrattamenti ai danni degli animali è stato sospeso in attesa che sia definito, almeno in primo grado, il processo penale. La difesa ha ottenuto che vengano sentiti nuovi testimoni, che a Voghera non erano stati ammessi. Al termine dell'udienza, l'avvocato Paliero ha sottolineato questo aspetto con favore. Tra l'altro il collegio ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare dell'obbligo di firma, con il consenso favorevole del pubblico ministero Ilaria Perinu.