Siziano, scatta l'allarme per i minori in affido
SIZIANO Minori in affido, è allarme per le casse delle amministrazioni. Tagli e riduzioni di trasferimenti rischiano di mettere in ginocchio i Comuni ai quali – complice proprio la crisi economica – sempre di più vengono affidati ragazzi sotto i 18 anni provenienti da famiglie in difficoltà. Nel solo distretto sociale di Certosa (che raggruppa 24 Comuni della zona ed è guidato da Siziano) sono circa 180 i minori in carico a seguito di decreto dell'autorità giudiziaria provenienti da oltre 120 nuclei familiari a rischio. In totale, la spesa che queste amministrazioni devono sostenere per gli obblighi previsti dalla legge si aggira sui 500 mila euro all'anno, con un costo medio di 30 mila euro a Comune. Ai quali vengono affidati da uno a 4 minori. «Sono soprattutto le amministrazioni più piccole ad avere le maggiori difficoltà – dice il sindaco di Siziano, Massimiliano Brambilla – anche perchè i rimborsi avvengono in media un anno, un anno e mezzo dopo». E di questi tempi, gli enti locali non se lo possono permettere. Del resto, le amministrazioni non possono neppure fare diversamente. «Nell'ultima assemblea dei sindaci del distretto – dice ancora Brambilla – abbiamo attentamente esaminato la situazione e i bisogni del territorio, approvando una serie di misure finalizzate a consolidare e potenziare l'intervento di prevenzione e tutela del disagio a minori e famiglie. Come ad esempio l'introduzione di uno psicologo per venti ore settimanali. In più sono state approvate una serie di convenzioni finalizzate a consentire un piano di zona in grado di disporre di veloci possibilità di intervento». «Il distretto ha un ruolo molto importante – dice il sindaco di Giussago, Massimiliano Sacchi – perchè gestisce un po' meglio questo enorme problema per le amministrazioni grazie ad una quota di solidarietà per riequilibrare i costi, dove si può, o dando un supporto tramite altri servizi. Anche perchè i criteri di affidamento sono poco chiari. Non si è mai capito, infatti, perchè alcuni Comuni, magari più grandi, hanno incarico un minore, altri più piccoli invece ne hanno due o tre. O altri ancora non ne hanno».(g.s.)