Fondi Ue, accordo con la Provincia
GAMBOLO' E' il primo protocollo di questo tipo siglato tra un Comune e una Provincia. Servirà a portare fondi europei a Gambolò. Lo hanno firmato il sindaco Claudio Galimberti e il presidente della Provincia Daniele Bosone, alla presenza del consigliere provinciale con la delega ai progetti europei Emanuele Corsico Piccolini. L'amministrazione provinciale si occuperà nel dettaglio di ricercare i bandi che potenzialmente potrebbero interessare anche a Gambolò. La Provincia darà una consulenza anche nella ricerca di eventuali partner. «Con i recenti tagli _ spiega il sindaco di Gambolò Claudio Galimberti _ ci troviamo nella condizione di dover ottimizzare tutte le risorse e affidarsi ai bandi europei è una strada da percorrere». In questo è stata trovata una sponda anche nell'amministrazione provinciale. «Per questo tipo di iniziative _ spiega Emanuele Corsico Piccolini_ è un periodo importante quello che stiamo vivendo, dal momento che si sta per aprire il settennato dei nuovi finanziamenti europei. Gambolò in provincia è stato il primo paese ad aderire a questo tipo di protocollo. Possiamo dire che è il primo comune "europeizzato" della provincia di Pavia». «Abbiamo vinto le elezioni _ con lo slogan "La provincia unita da buoni frutti". In questo caso vi abbiamo tenuto fede. In un periodo come quello che stiamo vivendo è fondamentale lavorare insieme, anche perché ci rendiamo conto che la provincia non ha molti amici», aggiunge il consigliere. «Regione e governo centrale non stanno certo improntando la politica all'aiuto degli enti locali. In questo caso è necessario avvicinarsi a una realtà come può essere quella europea, per riuscire a reperire risorse che ci possono permettere di realizzare opere in tutti i sensi». Alla realizzazione dell'accordo hanno collaborato fattivamente anche gli uffici comunali di Gambolò che saranno i primi a doversi occupare della richiesta di bandi a finanziamenti all'Unione Europea: per il prossimo settennato è stato deciso dalla Ue di stanziare una cifra pari a 960 miliardi di euro.