Dall'osservatorio torinese al seggio di senatore del Regno d'Italia

VOGHERA Basta scorrere la scheda biografica del Senato della Repubblica per rendersi conto dello straordinario curriculum vitae di Giovanni Plana. La nomina a senatore del Regno di Sardegna, datata 3 aprile 1848 (carica che mantenne anche dopo l'unità d'Italia fino alla morte), può essere considerato il punto più alto e l'omaggio più significativo alle sue scoperte e al contributo dato al progresso delle scienze. La prima cattedra, di matematica, Plana la ottenne alla Scuola d'artiglieria del Piemonte, con sede a Torino e poi ad Alessandria; astronomo dell'Osservatorio di Torino a partire dal 1813 (istituto di cui diventerà direttore il 21 marzo 1860), lo scienziato di origini vogheresi insegnerà analisi e calcolo differenziale ed integrale all'Università del capoluogo piemontese, analisi e meccanica razionale all'Accademia militare, divenendone direttore generale nel 1829. Ricca anche la collezione di cariche e titoli: membro del Consiglio superiore della pubblica istruzione, vicepresidente onorario dello stesso organismo; socio nazionale dell'Accademia delle Scienze di Torino dal 22 giugno 1811, poi vicepresidente e infine presidente (dal 18 dicembre 1851 alla morte); membro dell'Accademia delle Scienze di Modena, socio corrispondente italiano dell'Istituto lombardo di Scienze e lettere di Milano, socio della prestigiosissima Accademia dei Lincei (gennaio 1850), socio della Società reale di Napoli (1853). Tra le onorificenze, cavaliere e poi commendatore dell'Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro (1832-33), gran cordone del medesimo Ordine, cavaliere dell'Ordine civile di Savoia (1831), ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore di Francia (1845), cavaliere e commendatore dell'Ordine della Corona Ferrea (Austria), cavaliere dell'Ordine della Stella polare (Svezia, 1860).