Il Milan saluta Allegri e chiama Seedorf Forse giovedì la firma

MILANO Dalle visite mediche con il Botafogo al suo primo contratto da allenatore: sta per cambiare la vita di Clarence Seedorf, l'uomo a cui Silvio Berlusconi ha deciso di affidare il suo Milan. «Quando Seedorf allenerà il Milan...» hanno sentito dire in molti dal presidente e l'esonero di Allegri, avvenuto ieri all'indomani del clamoroso ko di Reggio col Sassuolo, ha accelerato i tempi: il pre-accordo valido per giugno salvo sorprese entrerà in vigore da subito, già si parla dello staff di Seedorf, in cui potrebbero entrare altri ex come Crespo, Davids, Kluivert e Stam. Massimiliano Allegri ringrazia «la proprietà e la società per le tre stagioni e mezza. È stata un'esperienza professionalmente gratificante, condita da importanti successi. Un ringraziamento anche a tutti gli addetti di Milanello e ai tifosi». Dal Brasile, dove in mattinata si è sottoposto alle visite mediche prima del ritiro con il Botafogo in vista del campionato, Seedorf ha declinato ogni intervista: «Non posso parlare, chiamate la mia manager». E lei, Deborah Martin, non si è sottratta. «Clarence ha le carte in regola per allenare. Ha completato il corso da allenatore, svolto fra Olanda e Brasile», ha dichiarato senza scendere nei dettagli sul tipo di licenza in possesso del centrocampista 37enne. Quando il Milan chiederà alla Figc di tesserare l'olandese, il Settore tecnico verificherà i suoi titoli. Il problema non è certo il suo presente da calciatore del Botafogo, dove in due stagioni ha ottenuto 57 presenze, 14 gol e 12 assist. «Al momento Seedorf si trova in Brasile. Posso solo dire - ha aggiunto la manager - che può liberarsi quando vuole e senza pagare penali dal contratto con il Botafogo, a meno che non vada in un'altra squadra come calciatore». Ma è ormai ai titoli di coda la carriera con il pallone fra i piedi di Seedorf, che vanta l'esordio a 16 anni con l'Ajax e quattro Champions League vinte con tre squadre, con l'Ajax, il Real Madrid e (due) con il Milan. Nel frattempo la squadra è provvisoriamente affidata a Mauro Tassotti che la guiderà domani negli ottavi di Coppa (ospite lo Spezia) e affiancherà Seedorf . È sfumata l'ipotesi Inzaghi e Seedorf potrebbe arrivare già giovedì a Milano. L'olandese a Milanello si è guadagnato i soprannomi di «Papa nero» e «Obama», per il carisma con cui si proponeva nello spogliatoio e le lingue (sei) che alternava all'occorrenza. La stessa personalità lo ha sempre distinto in campo. L'ammirazione di Berlusconi è sempre stata massima. «Seedorf, sposato con la brasiliana Luviana da cui ha avuto quattro figli, è impegnato con la fondazione Champions for Children e di fronte a queste sfide ha risposto sempre: «Sono nato pronto». Anche a Livorno c'è stato il ribaltone: al posto dell'esonerato Nicola è stato chiamato il dt Attilio Perotti.