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di Anna Ghezzi wPAVIA L'ex caserma non si vende, anche l'ultima asta è andata deserta. Ma sull'ex caserma dei carabinieri di via Defendente Sacchi la Provincia ha cercato di coinvolgere Fondo valorizzazione immobiliare della Cassa depositi e prestiti, che acquisisce immobili pubblici da valorizzare trasformandoli in strutture turistiche, residenziali, commerciali. Ma finché la struttura accanto all'Università e alla basilica di San Francesco ospiterà gli alloggi di alcuni carabinieri, non si potrà fare nulla. «Il Fondo è molto interessato per la realizzazione di una struttura ricettiva turistica ma la trattativa potrà riprendere quando si avranno certezze su una data in cui la struttura sarà vuota – spiega il presidente della Provincia Daniele Bosone –. Al momento la convenzione per l'affitto dei tre alloggi al ministero della difesa non ha una scadenza, ma abbiamo fissato un incontro col prefetto venerdì per discuterne». Il Fondo investimenti per la valorizzazione Plus ha un patrimonio di 1 miliardo di euro. Dovrebbe ottimizzare i processi di dismissione di patrimoni immobiliari degli enti pubblici, facilitando da un lato l'incontro tra venditore pubblico e il potenziale acquirente privato, dall'altro dando certezza all'ente pubblico rispetto all'esito del processo di dismissione. In pratica, la Cassa depositi e prestiti fa uno studio di fattibilità e il Fondo si impegna ad acquistare lo stabile al prezzo fissato. L'ente indice la gara, e se la gara va deserta, diventa efficace l'impegno all'acquisto del Fondo al prezzo stabilito. Il Fondo investe in immobili a destinazione privata che presentino un potenziale di valore i legato al cambio d'uso, alla messa a reddito, alla vendita frazionata, e un mercato di sbocco: nel caso della caserma, nel Pgt approvato a luglio il Comune di Pavia ha accolto la richiesta di togliere il vincolo sulla destinazione d'uso a "servizi" e dunque ora, nel rispetto del vincolo della Soprintendenza ai beni architettonici, sarebbe possibile realizzare appartamenti o strutture ricettive. La caserma di via Defendente Sacchi è in vendita da anni: si era partiti da una valutazione iniziale di circa 10 milioni di euro, scesa a 8 milioni e 600mila euro, poi 6 milioni e 705mila euro. Per l'ente sarebbe soprattutto un'opportunità di fare cassa, riducendo il rischio di un mancato rispetto del Patto di stabilità nel 2014. «Abbiamo appena cominciato a lavorare al bilancio preventivo – avverte l'assessore alla partita Franco Osculati – ma senza la vendita della caserma e delle azioni della Milano Serravalle diventa sempre più difficile far quadrare i conti, anche alla luce del fatto che quest'anno dovremo onorare gli impegni di spesa presi per il ponte di Vigevano».