Mini Imu anche a Pavia per 22mila prime case

di Anna Ghezzi wPAVIA Il balletto sulla tassa sulla prima casa si ferma anche a Pavia: la mini Imu si pagherà anche a Pavia, uno dei 2.377 Comuni che l'anno scorso avevano alzato l'aliquota dell'imposta municipale unica sulla prima casa rispetto al minimo governativo. La rata media in Italia, secondo le stime, della Consulta dei Centri assistenza fiscale è di 40-42 euro, a Pavia sarà tra i 16 e i 60 euro. «La mini Imu si paga nonostante il tentativo fatto dal sindaco Cattaneo anche in seno all'Anci e la bozza di emendamento sottoposta a Roma al sottosegretario Pier Paolo Baretta – spiega l'assessore al bilancio Massimo Valdati che a inizio gennaio aveva invitato i contribuenti ad attendere la scadenza del 24 gennaio per pagare, nella speranza che si riuscisse ad evitare il versamento – L'ultima speranza rimane il decreto sugli enti locali. Noi avremmo voluto risparmiare da qualche altra parte ed evitare di chiedere soldi ai cittadini, ma non ci è stato consentito». L'anno scorso l'aliquota per la tassa sulla prima casa era stata fissata al 4,9 per mille. «Noi avevamo provato a tenere al minimo la tassa sulla prima casa – spiega il capogruppo Pd Fabio Castagna – la maggioranza era partita addirittura dal 5,3 per mille. Alla fine il balletto del Pdl farà sì che da un lato si pagherà la mini Imu e dall'altra non è chiaro come si pagherà la Tasi: cambiano i nomi ma non la sostanza, e la battaglia sull'Imu di Forza Italia ha portato solo caos, così come le promesse della giunta». La mini Imu toccherà a 22mila proprietari a Pavia, l'introito totale previsto per Pavia è di 700mila euro. Di questi, il 40 per cento dovrebbe essere pagato dai cittadini, dunque 280mila euro. Come ci si è arrivati? Dopo l'abolizione della seconda rata dell' Imu sulla prima casa, l'imposta è tornata per quelle amministrazioni che avevano applicato un'aliquota più elevata rispetto a quella base. In pratica, lo Stato darà un rimborso ai Comuni pari al 4 per mille. Di ciò che rimane il 60 per cento ce lo mette ancora lo Stato, il 40 per cento dovranno sborsarlo i cittadini. In alcuni casi la cifra chiesta potrebbe essere attorno ai 10-15 euro, ma si potrebbe arrivare fino a circa 60 euro. Alla tassa andrebbero comunque aggiunti i costi del commercialista. L'assessore Valdati aveva fatto calcolare ai suoi uffici un esempio: il proprietario di una casa con un valore catastale di 100mila euro (quindi con una rendita catastale di 600 euro) pagherebbe 40 euro di mini-Imu. «La previsione d'incasso – spiega Valdati – è ancora una stima, che non tiene conto delle agevolazioni che erano state previste nel caso dell'Imu sulla prima casa e che, a rigor di logica, dovrebbero valere anche per questa mini Imu». Intanto agli sportelli dell'ufficio tributi si moltiplicano le richieste: «Abbiamo messo quattro persone al servizio di sportello al cittadino sull'Imu, normalmente sono due – spiega Valdati – In questo modo cerchiamo di andare incontro a chi ha bisogno di chiarimenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA