Denuncia l'ex amico «Stanca delle violenze»

ROBBIO «Sono stanca delle botte che ricevo, ho denunciato l'uomo che mi tormenta ad anni». A dirlo è una 44enne originaria di Robbio, mostrando il cerotto per una ferita sulla schiena medicata venerdì sera al pronto soccorso dell'ospedale di Vercelli. Botte che la donna, mostrando numerosi referti medici, dice di subire da anni da un uomo più giovane residente nella zona di Vigevano che non è «nè un compagno né un fidanzato, solo un uomo con cui ho avuto una relazione anni fa». la donna racconta la sua storia con il dolore ancora in volto. Ora si è rifugiata a casa di un amico di Castelnovetto: «Lo faccio solo per amicizia, non ci sono coinvolgimenti sentimentali tra noi – spiega l'uomo – E'stata qui da me tutto il mese di dicembre, poi è tornata la settimana scorsa dopo le ultime botte». La donna, che è di Robbio, ha vissuto a lungo nel suo paese d'origine. Una vita difficile, come lei stessa racconta. «Ho perso la casa che avevo a Robbio – aggiunge la donna – e sono andata a Sant'Angelo in una casa di mio cognato». Una casa dove la 44enne ha vissuto negli ultimi anni tra mille difficoltà dato che ultimamente la casa era sprovvista delle più basilari utenze come luce e gas : «Ho molti problemi di salute – ammette la donna – ho avuto paura per anni dell'uomo che mi tormenta, ora però ho deciso di ribellarmi». La robbiese, come detto, ha vissuto già nel mese di dicembre a casa dell'amico di Castelnovetto, poi ha deciso di tornare a casa a Sant'Angelo. Ma l'incubo è ricominciato: la 44enne ha trovato di nuovo nella casa l'ex amico: «Gli ho detto di andarsene e non se ne andava – spiega la donna, che ha presentato denuncia ai carabinieri di Milano – all'improvviso ha perso la pazienza e ha iniziato a ribaltare mobili, insultarmi e picchiarmi. Questo fino all'una di notte quando sono arrivati i carabinieri di Robbio e l'hanno allontanato. Poi è tornato dopo due ore e mi ha picchiato di nuovo e si è fermato a dormire a casa mia». A questo punto c'è stato l'intervento dell'amico di Castelnovetto. «Mi ha chiesto di nuovo aiuto al telefono – spiega l'uomo – Capivo che stava male e sono corso ad aiutarla. Da Sant'Angelo venerdì siamo andati nel pronto soccorso di Vercelli dove le sono state riscontrate le ferite da percosse subite negli ultimi giorni. Io la aiuto perchè è un'amica, ma vorrei che anche le istituzioni facessero qualcosa di più per una donna che ora è in difficoltà e ha diritto ad un'assistenza che non andrebbe negata a nessuno soprattutto per quanto riguarda una casa che al momento non ha». Sandro Barberis