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LAVORO71 Posto fisso Ha ragione Cattaneo nLa proposta di Alessandro Cattaneo di azzerare il posto fisso, ripresa dalle pagine della Provincia pavese di domenica, è meritevole di attenzione e stimola un appassionato dibattito. Cancellare per via di legge dell'agognato posto fisso può apparire una mozione forse un po' radicale e spregiudicata e far urlare all'untore da parte di chi il mitico contratto a tempo indeterminato se l'è sudato, guadagnandosi un reddito stabile e basso rischio. C'è però chi un reddito lo produce con altrettanta fatica e sudore senza il beneficio della stabilità, come gli imprenditori e i lavoratori autonomi. Che ci guadagnano quindi questi ultimi? Pagano le stesse tasse, e spesso molte di più dei corrispondenti redditi da contratto indeterminato, con punte del 60-70% e vivono in un contesto di rischio e che sempre più spesso sfocia nella precarietà (si pensi al "popolo delle Partite IVA" under 35). Che cosa si può fare per riportare equità nel rapporto tra il rendimento e il rischio delle due categorie e realizzare la «riforma Cattaneo»? Basterebbe ridurre le tasse agli imprenditori e ai lavoratori autonomi. Il titolari del posto fisso lo possono tranquillamente mantenere, con il loro zainetto fatto di reddito stabile e basso rischio, ma non certo con una combinazione di rischio e rendimento più elevata. Con buona pace di chi gridava all'untore! Alberto Dell'Acqua Università Bocconi, Milano LAVORO/2 Quell'idea del sindaco apre il dibattito nLeggendo la rubrica di Giorgio Boatti che si è soffermato sulla questione del posto fisso sollevata dal sindaco e riportata qualche pagina dopo da un'intervista al medesimo, ho notato una certa differenza fra quanto riportato da Boatti e quanto detto da Cattaneo. Un'idea provocatoria credo sia esternata per dare luogo ad un dibattito, dare vita a dei cambiamenti, non per essere presa in maniera letterale e deformata. Da quarantenne con contratto a tempo determinato mi sento di dare ragione al sindaco in quanto viene chiesto alla classe dirigente più trasparenza, più coraggio nelle idee. Eppure, invece di prendere atto della situazione, sembra sia meglio giocare la parte dei populisti in barba alla realtà dei fatti. Ci lamentiamo di un mondo del lavoro imbrigliato, siamo contrari a certe caste di lavoratori privilegiati, diciamo che la Pubblica amministrazione è un carrozzone, ma quando viene fatto notare che la competitività non si raggiunge con le pantofole, apriti cielo. Troppo facile così. Edoardo Tolletti Pavia lavoro/3 È necessario un confronto costante nNon vi è dubbio che sia necessario progredire, anche in considerazione di quanto accade soltanto appena oltre i nostri confini geografici, per aggiornare le regole del lavoro adeguandole ai cambianti avvenuti e contemporaneamente ad un progetto di comunità. Personalmente devo ammettere che sono tante le volte in cui ho rimpianto, per varie ragioni, il mio posto fisso in un ambito dove potevo mettere a disposizione e anche accrescere le mie competenze. Quando il lavoro c'è e viene svolto in un ambiente che accoglie, comprende, valorizza, coinvolge secondo competenze ed inclinazioni, perché bisognerebbe rifiutare condizioni differenti se sono esito di un percorso ragionevolmente discusso e condiviso? A mio parere, soprattutto sul lavoro, è necessario un confronto costante e strutturato, tale da non lasciar prevalere posizioni preconcette, ideologiche o di mera opportunità economica immediata e settoriale. Si potrebbe, con tali modalità, condividere contemporaneamente una visione dell'imminente e della prospettiva. E che dire di intraprendere iniziative, anche a livello locale, per strutturare un'offerta di apprendistati veri con la prospettiva seria di un posto di lavoro non troppo precario? Sono impegni da non dimenticare mai e certamente le rappresentanze di varie categorie li hanno ben presenti ma mi domando se riescono a discuterne insieme per trovare una linea comune e portarli quindi con maggiore energia all'attenzione di coloro che possono decidere nell'interesse generale. Giuseppe Maggi Pavia università Adrat, Cnu e Nucleo di valutazione nL'8 gennaio scorso, la Provincia pavese ha pubblicato una lettera del Consiglio Direttivo ADRAT/CNU sulla vicenda della mancata approvazione da parte del Senato accademico dei nominativi proposti dal rettore Rugge per il nuovo Nucleo di Valutazione (NuV) dell'ateneo pavese. Nella lettera, il direttivo ADRAT/CNU specifica di aver appreso la notizia solo dalla Provincia Pavese, non essendo l'associazione sindacale «tra i destinatari dei comunicati del Circolo Errera». Se da un lato riteniamo positivo l'allargamento del dibattito sulla recente e controversa nomina del NuV, vorremmo dissipare possibili equivoci sulla natura del Circolo Giorgio Errera e delle sue iniziative. La discussione sugli aspetti problematici della nomina del NuV non è stata oggetto di comunicati del circolo riservati a destinatari specifici, ma si è sviluppata in modo trasparente attraverso la pubblicazione di una lettera e di un articolo sul nostro blog http://www.circoloerreraunipv.it/ che è liberamente consultabile e offre la possibilità di contribuire alla discussione con commenti anche critici. La redazione del Circolo Giorgio Errera Pavia marcignago Idrocarburi, ecco chi è intervenuto nCaro direttore in merito all'articolo di domenica 12 su presunti versamenti di idrocarburi in una roggia vicino a Marcignago apparso sulla Provincia pavese , tengo a precisare che il corpo dei vigili del fuoco non era presente in loco, mentre erano presenti il sindaco e i volontari di polizia locale oltre ai responsabili provinciali di protezione civile,tre squadre di protezione civile e le guardie ecologiche provinciali, . Luigi Bonelli, coordinatore volontari di polizia locale Marcignago pavia La copertina del New York Times nGentile Direttore, la recente notizia della copertina del New York Times dedicata a Pavia non per le sue bellezze ma per essere in Italia la capitale del gioco d'azzardo non ha suscitato grandi reazioni. Silenzio non solo in città e nella cosiddetta intellighenzia, ma soprattutto da parte del sindaco il quale si è limitato a poche parole sconcertanti. Innanzitutto ha messo in dubbio che quanto riportato corrisponda alla realtà pur sapendo da anni ormai e da più fonti che Pavia detiene quel primato. Poi si è consolato dicendo che il problema riguarda tutta l'Italia. Per noi, il fatto che l'edizione internazionale del prestigioso NYT parli del gioco d'azzardo a Pavia non è per nulla un buon viatico in vista di Expo 2015. Analoga indifferenza il sindaco ha manifestato in altri casi recenti. Il rapporto de Il Sole 24 ore che sulla qualità della vita colloca Pavia al 66° posto della graduatoria generale, seguita da tutte le città meridionali, mentre per i furti negli appartamenti primeggia: è al terzo posto. Dal sindaco ci si sarebbe aspettato un segnale d'allarme e l'impegno a prendere le iniziative necessarie per migliorare la situazione. Invece la sua unica idea è stata di mettere in dubbio i risultati della ricerca. L'indagine Infinito ha confermato nel 2010 il radicamento della 'ndrangheta in città. Anche in questo caso da parte del sindaco indifferenza e sottovalutazione della realtà. Già egli era stato ospite a cena durante le amministrative del 2009 in casa del boss Pino Neri, come detto da lui stesso durante il processo, e l'aveva persino invitato al brindisi di festeggiamento della vittoria elettorale. Neri è stato condannato in primo grado a 18 anni di reclusione. L'unica iniziativa è stata riconfermare la Commissione consiliare antimafia che peraltro non viene riunita da un anno. Con enfasi il sindaco ha annunciato alla città di aver fatto installare 6 nuove telecamere in centro storico, oltre alle 103 già esistenti, per poi scoprire che quelle al Centro Minerva non funzionano, secondo la denuncia del commerciante vittima di un furto. E ancora: l'incarico per l'illuminazione del ponte della Libertà è stato dato, da ASM Lavori totalmente controllata da ASM a sua volta di proprietà al 95% del Comune, ad un ingegnere condannato per truffa ai danni della Provincia: il sindaco non interviene. I cittadini continuano a lamentarsi per l'assenza dei vigili e lui zitto. Gli amministratori di ASM si assegnano rimborsi forfettari e premi di risultato per centinaia di migliaia di euro non dovuti e lui anziché intervenire per far restituire il malloppo si preoccupa di sanare l'anomalia. Il Comune nomina revisore dei conti al teatro Fraschini la moglie del presidente dell'ASM Chirichelli e lui non se ne accorge: lo scopre dopo aver firmato il decreto. Da oltre 4 anni Pavia è abbandonata a se stessa perché l'unica preoccupazione del sindaco è di apparire in tv o in foto sulla stampa, ma non di risolvere i problemi della vita civile. Insomma, sarà bene che i cittadini si rendano conto che devono riappropriarsi della città. Marco Bonacossa Rosangela Torriani Patrizia Zoppetti Lista civica Insieme per Pavia