Garlasco, Imu e Tares portano in cassa 3 milioni
Il Comune (nella foto) mette a riparo oltre un milione da eventuali procedimenti di esecuzione forzata (pignoramenti o espropriazioni forzate nei confronti degli enti locali). L'importo che l'amministrazione comunale di Pieve del Cairo intende mettere al sicuro per il primo semestre del 2014 ammonta a un milione e 49mila euro. Non sono pignorabili, infatti, le retribuzioni del personale dipendenti e gli oneri previdenziali per i tre mesi successivi, il pagamento delle rate dei mutui e dei prestiti obbligazionari che scadono nel semestre, e l'espletamento dei servizi locali indispensabili. L'importo è stato quantificato preventivamente dalla giunta e comunicato al tesoriere. GARLASCO Il 2013 appena concluso è stato l'anno di Imu e Tares. L'ufficio tributi ha reso noti i primi dati relativi ai pagamenti effettuati dai garlaschesi che hanno versato al momento nelle casse comunali complessivamente 2 milioni e 765 mila euro. «Per avere i dati effettivi per lo scorso anno dovremo aspettare il 16 febbraio, data di scadenza per i versamenti dell'ultima parte di Tares - spiega la responsabile dell'ufficio Tributi - attualmente abbiamo ricevuto 1 milione e 750 mila euro per l'imposta municipale unica, da cui manca la "mini-Imu" relativa ai terreni agricoli , per cui l'aliquota è passata da 0,96 a 0,76%». La Tares invece, ha fatto incassare a piazza Repubblica 1 milione e 15 mila euro: «E' chiaro che attualmente non possiamo parlare di situazioni di insolvenza da parte dei contribuenti perché i tempi di conteggio dipendono dall'agenzia delle entrate che riceve i moduli poi riversa la parte di competenza del Comune. Ma secondo le nostre previsioni di incasso, sufficientemente corrette secondo l'esperienza dello scorso anno, mancano ancora 100 mila euro di Imu e 180 mila di Tares: solo con la fine di febbraio potremo capire se si tratta di evasioni o di tempi tecnici da aspettare». In caso di mancati pagamenti il Comune procederà inviando una lettera di contestazione come spiega il sindaco, Pietro Farina: «Sono abbastanza ottimista. Secondo i calcoli effettuati, per quanto riguarda il gettito previsto dell'Imu, siamo a buon punto e per la Tares altrettanto. Nel caso di evasioni procederemo verificando lo stato effettivo dei nuclei familiari. Per l'Imu abbiamo i dati delle abitazioni e quindi si potrà procedere con una verifica del pagamento qualora sia necessario». I garlaschesi sembrano quindi aver rispettato le scadenze procedendo con i pagamenti nonostante i sacrifici del periodo pre-festivo, scadenze, bollette, assicurazioni e bolli automobilistici. «Devo ammettere che, per quanto riguarda il calcolo inerente i tributi per la prima casa, avremo difficoltà. Se vogliamo equilibrare i pagamenti secondo giustizia sociale, si tratterà di un calcolo effettuato in modo "personale" da caso a caso - conclude il sindaco Farina - vorremmo approvare il bilancio a metà febbraio, ma non sarà semplice. Il termine ultimo è il 28 del prossimo mese, anche perché solo una volta approvato questo documento potremo effettuare la programmazione delle spese pubbliche, non è un periodo facile per gli enti comunali». Maria Pia Beltran