Cinquestelle, Polizzi scelto dall'assemblea cittadina

di Anna Ghezzi wPAVIA Giuseppe Polizzi, avvocato, ricercatore e fondatore di Arcigay Pavia è il candidato sindaco Cinque stelle per la corsa al Mezzabarba. Il 31enne originario di Palermo ed emigrato da piccolo con la famiglia in Piemonte, è pavese dal 2001: è stato scelto l'altra sera al Bar Cantunin, quartier generale del Movimento Cinque stelle cittadino, dall'assemblea degli iscritti al sito www.beppegrillo.it. Tra i presenti c'erano anche il senatore Orellana e la consigliera regionale Nanni. La candidatura di Polizzi (prima e unica, sostenuta da più parti) è stata sottoposta alle domande e al parere dei presenti poi l'assemblea ha deliberato all'unanimità. «Pavia ha bisogno prima di tutto di ripartire dalla solidarietà – ha spiegato il giovane avvocato, – Se il motto M5S è "nessuno deve rimanere indietro", tale principio va applicato prima di tutto a partire dalla città in cui viviamo. Penso all'emergenza sfratti, al lavoro, ai diritti, alla legalità: valori disattesi dal partito unico che ha governato negli ultimi anni una Pavia sconvolta dagli scandali legati alla speculazione edilizia, al clientelismo, alle infiltrazioni mafiose». Quali saranno le cinque parole chiave? «Comunità solidale, innanzitutto: Pavia ora non è tale, la politica la divide tra poveri e ricchi, amici e parenti e signori nessuno, tra 'ndrangheta e onestà, vittime delle slot e chi ci guadagna. Noi non proporremo mai a famiglie in difficoltà, sotto sfratto, di dividersi. Il sindaco dovrà essere in città, sempre reperibile senza giocare al cellulare quando parla con le persone. Non andrò a perdere tempo per la mia carriera personale nei salotti tv. Poi c'è il tema "trasparenza": niente parenti e amici nei Cda delle partecipate, noi azzereremo tutto e ci baseremo sulla competenza a prescindere dall'appartenenza politica. "Legalità", a partire da bandi per appalti pubblici che escludano aziende e studi professionali riconosciuti responsabili di reati sotto il profilo penale o civile, come chi ha ristrutturato tanti edifici pubblici, di recente, senza rimuovere le barriere architettoniche come previsto dalla legge. "Partecipazione", semplificando le modalità con cui i cittadini possanno intervenire in Consiglio con temi e proposte, perché la compartecipazione allontana il malaffare. "Povertà": tanti soldi sono stati spesi male, noi recupereremo gli sprechi di mega eventi e distribuzioni a pioggia per azioni concrete». Infine Polizzi lancia la sfida ai colleghi: spendere non più di mille euro per la campagna elettorale e investire il resto di quanto arriva dai partiti a un fondo per la città.