«Ogni angolo di questa splendida città ci racconta qualcosa»
PAVIA Tra i cortili dell'Università, abbiamo incontrato Osvaldo Bevilacqua, conduttore dell'ormai più che trentennale trasmissione "Sereno variabile", in onda al sabato pomeriggio su Rai2, per girare una puntata proprio sulla nostra città, alla scoperta delle sue peculiarità culturali, architettoniche ed enogastronomiche. Tra una ripresa e l'altra, siamo riusciti ad avvicinarlo e a farci raccontare qualcosa delle sue personali impressioni sulle eccellenze del nostro territorio. Conosceva già Pavia o è la prima volta che la visita? «Sono ormai un veterano di questi posti. Ci venivo con mio padre, quando ero piccolo. Ho sempre negli occhi il fiume e gli squarci di vita quotidiana che si consumavano proprio sulle rive dello stesso. Molto più tardi, ho avuto occasione di ritornare, direi tre o quattro volte, proprio per la trasmissione. Se non ricordo male, saranno passati circa 7- 8 anni». Cosa ne pensa, allora, della città? «Innanzitutto direi che Pavia è una di quelle città, di quei luoghi che coccolano. Mi piace l'atmosfera che si respira tra le sue vie. C'è davvero tanto di cultura, di arte e di storia. Insomma, è un posto tutto da scoprire, dove si può condurre uno standard di vita accettabile, soprattutto se posto in relazione a quello caotico e frenetico delle grandi metropoli italiane. Mi viene da dire: "Sai che c'è, prendo le valigie e mi ci trasferisco"». E a proposito di arte e monumenti, che cosa l'ha colpita particolarmente? «Difficile dare lo scettro. La storia d'Italia e d'Europa è passata di qui. Scienza, arte, letteratura trasudano da ogni chiesa o monumento. Ogni angolo di questa splendida città ci racconta qualcosa: basta sapersi guardare intorno. Ora, per esempio, trovandoci nel cortile universitario dedicato al grande inventore, Alessandro Volta, non si può fare a meno di notare la meravigliosa statua che lo raffigura». Passiamo alla cucina. Cosa ne pensa della gastronomia pavese e dei vini dell'Oltrepo? «La cucina tipica di un territorio è essa stessa cultura. La cena di ieri, affrontata con moderazione, vista l'impegnativa giornata lavorativa di oggi, ha davvero deliziato i nostri palati. Un tripudio di primi piatti e di carni: per citarne una, l'oca. Merita certamente più di un accenno il circolo culturale "La Barcéla", importante realtà del territorio, vista la sua perseveranza nel portare avanti tutte le tradizioni del pavese».