Vanno avanti le trattative per il patteggiamento

PAVIA Se Passerino si prepara al processo, per l'ex presidente della Fondazione, Umberto Maugeri, la trattativa per il patteggiamento va avanti. Il dialogo con i pubblici ministeri milanesi va avanti da qualche mese, secondo quanto riferito dall'avvocato dell'ex presidente, Carlo Enrico Paliero. Il quale, sull'ipotesi di un risarcimento come presupposto del patteggiamento, si è limitato a dichiarare: «Stiamo ancora facendo valutazioni con i pm». I magistrati milanesi, infatti, all'ex presidente della Fondazione contestano oltre all'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla frode fiscale, anche l'appropriazione indebita. In altre parole per i pubblici ministeri milanesi, Umberto Maugeri (insieme a Costantino Passerino) avrebbe ricevuto su propri conti una parte dei 60 milioni di euro (i magistrati ipotizzano dieci milioni) attraverso il filtro di alcune società estere, tra cui la Ramsete Llc, con sede in Svizzera, e la Akai Ltd, con sede a Singapore. Non è chiaro, però, quale sia la cifra in discussione per raggiungere l'accordo per il patteggiamento. Oltre all'ex presidente (che dopo il coinvolgimento nell'inchiesta era stato sostituito dal fratello Aldo Maugeri alla guida dell'ente), hanno chiesto di patteggiare altre tre persone: il consulente dell'ente pavese Gianfranco Mozzali, il commercialista Claudio Massimo e Sandro Fenyo, il fiduciario svizzero che aveva anche collaborato con la procura di Milano. Per altre 13 persone si sta discutendo dell'eventuale processo. Tra loro c'è lo stesso Costantino Passerino, per il quale l'udienza preliminare è stata fissata per il 3 febbraio. Per l'8 febbraio, invece, è prevista l'udienza che vede tra gli imputati anche l'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, che deve rispondere delle accuse di associazione per delinquere e corruzione. L'Agenzia delle entrate e Regione Lombardia hanno chiesto di costituirsi parte civile. La prima chiede 31 milioni di euro di risarcimento. (m. fio.)