Centri estetici in crisi il massaggio passa di moda

Nonostante sia visibile a numerosi automobilisti che transitano lungo l'ex Statale 35 dei Giovi, il divano ed i mobili abbandonati presso un'area a lato della strada sono in quella posizione ormai da diversi giorni. «Oggi manderó il nostro vigile urbano nel sito in questione, dove tra l'altro già in passato erano stati abbandonati elettrodomestici ed altri rifiuti ingombranti- dice il sindaco Marina Bernini -In casi del genere il Comune provvede a informare il proprietario dell'area, invitandolo a rimuovere i rifiuti accumulati abusivamente. Sulla questione é intervenuto anche il consigliere di minoranza Alessandro Cipoloni: Penso che, al di là di chi sia la persona che abbia gettato quei rifiuti, questo sia un problema che debba essere risolto una volta per tutte». VOGHERA Massaggi e tintarella fuori stagione sembrano ormai passati di moda a Voghera. Almeno a giudicare dai numeri dell'ufficio comunale al commercio, che per il 2013 segnalano la chiusura di cinque centri estetici, contro due sole aperture. E' il dato statistico più pesante sull'andamento delle attività al dettaglio in città nell'anno che si è appena concluso. Per il resto, leggera flessione tra bar e pubblici esercizi (chiudono in dodici, aprono in undici), mentre è positivo il saldo tra i negozi non di generi alimentari (cinquanta aperture, trentasette chiusure); negli alimentari, invece, il bilancio è di tredici aperture contro dieci chiusure. Curiosità: serrande abbassate anche per due sale giochi, rispetto all'unica apertura. Tra le piccole ditte artigianali, a parte l'estetica di cui si è detto, resta in equilibrio la cifra relativa ai parrucchieri (tre aprono, altrettanti chiudono) e alle lavanderie, così come per le pizzerie da asporto e le gastronomie (quattro a quattro); spuntano tre nuove attività sotto la voce «discipline buonaturali» e aumentano lievemente le gelaterie (due a uno); debuttano anche un nuovo panificio e una toelettatura animali. Un quadro d'insieme che sottintende la crisi, ancora e sempre, o da cui evincere segnali di ripresa? «Diciamo che si moltiplicano i negozi di elettronica e i compro oro, mentre spariscono quelli tradizionali, con diversi nomi storici del commercio vogherese che hanno lasciato o si accingono a farlo – osserva Paolo Rainelli, direttore Ascom – Certo dalla crisi ancora non siamo usciti, qualche timido segnale di reazione però si avverte». Ci sono tanti giovani con qualche soldo da parte che si lanciano nel commercio in assenza di alternative concrete, con un turn over marcato tra chi comincia e chi smette, segno comunque di una dinamicità del comparto, ma per parlare di svolta e di resurrezione il passo resta lungo. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA