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insegnanti Il pasticcio aumenti e le scuole da vigilare nHa certo ragione il ministro dell'Economia Saccomanni nell'attribuire a un difetto di informazione il pasticcio degli scatti di anzianità degli insegnanti, congelati per decreto, poi attribuiti, indi revocati e infine concessi dopo la sollevazione di partiti, sindacati e addetti ai lavori. E non ha tutti i torti la sua collega dell'Istruzione - Maria Chiara Carrozza - a rivendicare una "filiera corta" nella sequenza comunicazione-decisione che separa e insieme supporta le responsabilità della burocrazia e quelle dell'esecutivo. Perché è vero che il corrispettivo degli scatti di anzianità verrà "lasciato" agli 80.000 docenti che li hanno maturati, ma nessuno si chiede cosa succederebbe se gli altri 700.000 (che li hanno tuttora "congelati" perché raggiunti in anni precedenti) attivassero una class-action per evitare di subire un trattamento discriminatorio che si trascinerebbe per l'intera carriera. Qualcuno ha considerato questa ipotesi? Credo di no, e questo spiega la fretta con cui questa impasse è stata rapidamente risolta e archiviata: da oltre vent'anni i rapporti tra i dicasteri del Tesoro e dell'Istruzione stentano a trovare sintonia e unità di intenti, poiché esprimono aspettative, interessi e progettualità divergenti rispetto ai processi di modernizzazione del Paese, agli investimenti e alla destinazione delle risorse finanziarie e persino ai parametri comparativi prospettati dall'Unione Europea. Ed è di questi giorni il grave disservizio causato dal mancato rinnovo alle cooperative (a loro volta sostitutive di un servizio prima svolto da operatori comunali e poi statalizzato) degli incarichi di pulizia e sorveglianza dei plessi scolastici: sono così gli insegnanti a doversi occupare di aprire e chiudere gli edifici, rispondere al telefono, servire alla mensa, accompagnare gli alunni ai servizi, il tutto (e oltre) aggiunto ai propri doveri educativi. Ancora una volta sono gli insegnanti e i dirigenti scolastici a dover scontare le inefficienze provocate da una carenza a livello politico. Va spesa qualche parola per riconoscere l'abnegazione con cui docenti e capi d'istituto affrontano ormai da tempo ogni anno scolastico con dignità e coraggio, cercando di sopperire ai vuoti e alle contraddizioni generati da una normativa farraginosa e conflittuale oltre che da una carenza di dotazioni organiche e di finanziamenti. Troppo spesso i media e la pubblica opinione parlano male della scuola generalizzando singoli episodi di cronaca, mentre le istituzioni sono disattente e quasi infastidite nei confronti delle eccellenze che vengono rese all'utenza in termini di competenze che nobilitano il servizio dell'istruzione pubblica. È alla qualità del sistema scolastico che sono legati i destini del Paese. Francesco Provinciali mercato casa Il "sottocosto" non è possibile nIn merito all'articolo pubblicato il 3 gennaio, mi sembra opportuno precisare alcuni dati espressi a riguardo della valutazione/vendita di immobili a Garlasco, Dorno, Mede eccetera. In particolare mi riferisco alla diminuzione dei prezzi che avrebbero portato, a causa della attuale crisi edilizia, alla quotazione di 950/1000 euro al mq l'attuale proposta di immobili in vendita; credo che sia utile chiarire e precisare se i prezzi si riferiscono a immobili datati oppure a nuove costruzioni; infatti, da costruttore immobiliarista, faccio presente che per la costruzione oggi non è possibile spendere assolutamente meno di 1000 euro al mq utilizzando materiali e finiture di media qualità che, ovviamente, salgono qualora le scelte del capitolato venissero migliorate. Oltre al costo puro della costruzione bisogna aggiungere: costo del terreno ove costruire (in zona non meno di 80/90 euro al mq), oneri comunali primari e secondari, progettazione e direzione dei lavori, polizza decennale postuma di legge, oneri finanziari,costo per rilascio della fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia delle caparre in acconto prezzo, allacciamenti alle pubbliche utenze, imprevisti in corso di lavorazione, tasse, imposte e, magari, anche un minimo di utile, nella speranza che la costruzione venga ceduta in un lasso di tempo ragionevole. Segnalo inoltre che ormai da qualche anno in Lombardia vige l'obbligo per le nuove costruzioni di installare pannelli solari per la produzione di almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda; questo comporta un aumento di costi per l'impianto idrico sanitario di gran lunga più oneroso, rispetto a quelli normalmente installati prima delle nuove vigenti disposizioni di legge. Si aggiunga inoltre anche la norma sul risparmio energetico che, al di là della certificazione obbligatoria da rilasciare al cliente, impone al costruttore di usare il "cappotto esterno" oppure materiali di costruzione portanti con l'inserimento di pannelli di diverse componenti, proprio per il mantenimento del calore e una minore dispersione termica. Va da sè che tutte le norme e gli obblighi sopra citati hanno comportato un incremento dei costi per la costruzione di immobili residenziali di ogni tipologia. Come è possibile vendere a 1000 euro al mq ? Il sotto costo si applica nei supermercati in certi periodi, ma nell'edilizia non credo proprio che sia possibile. Renzo Benzoni media Ma Schumacher non è Mandela nOvviamente, la drammaticità dell'evento e le preoccupazioni per la vita di una persona non si discutono in nessuna maniera ma, nonostante io sia da molto tempo un appassionato di Formula 1, fan della Ferrari e dei suoi piloti, e quindi anche di Michael Schumacher ai suoi tempi, onestamente tutta questa importanza mediatica dell'incidente capitato all'ex pilota tedesco mi sembra assurda, soprattutto per quanto riguarda la Rai - per la quale paghiamo il canone e quindi anche le spese dei dipendenti - che addirittura ha mandato un giornalista inviato in pianta stabile all'ospedale di Grenoble, salvo poi mettere in secondo piano altri e più importanti fatti. Ripeto, massimo rispetto per la persona e per la sua vita, ma non stiamo certo parlando del Papa o di Mandela. Quando ce la daremo tutti quanti una sana regolata? Siro Zangrandi giovani I ragazzi, l'alcol e gli esempi da dare nIl ragazzo è disteso a terra, il vomito alle labbra, un adolescente in rianimazione, la morte ha vinto ancora la sfida lanciata male, una balbuzie esistenziale che non porta conforto né riparazione, solamente disperazione, coma etilico a tredici, quindici, diciotto anni, morire per abuso di sostanze non è un reality da playstation. Poco più di un bambino, strangolato dall'alcol, dalla cecità ottusa dell'età, dai desideri adulti improvvisamente insopportabili, sconosciuti e prepotenti. Rammento qualche anno addietro in una scuola del Trentino, anche lì, un ragazzo di 14, stramazzato al suolo, in coma etilico, pensate: alle nove del mattino. Fui invitato come operatore della Comunità Casa del Giovane di Pavia a raccontare la mia storia personale, senza badare troppo alla punteggiatura, per fare prevenzione, informare, comunicare, e non dare scampo alle giustificazioni, smetterla con l'incoerenza ipocrita, quando la richiesta di aiuto rimane appesa a mezz'aria, quando con amarezza ti accorgi che l'intero uditorio, ammutolito e scosso, è mancante di qualcosa, di qualcuno, c'è un'assenza che non è riconducibile solamente a quel giovane scivolato via. Ma quando quell'adolescente crollava a terra, dove erano gli adulti deputati a conoscere, a leggere, a decodificare? Diventa doveroso raccontare ai ragazzi la condanna insita nella bottiglia, nella droga, in quel maledetto vicolo cieco che affascina, posto là, mai troppo distante, a portata di mano, di bocca, di occhio sempre più spento. La bottiglia se ne sta in silenzio, non spreca parole, convincimenti, rimproveri, è "stronza amica discreta", non azzarda lezioni di vita, non fa commenti, neppure di fronte alla paura di un cambiamento che non arriva, ma alimenta una inadeguatezza che non fa prigionieri. Vincenzo Andraous riforme Non dimezziamo la democrazia nRiduzione dei parlamentari, abolizione del Senato: paiono riforme necessarie, ma se riflettiamo bene minano i valori della democrazia. Ritengo il Parlamento e i Consigli regionali e comunali gli organi ove meglio si può espletare la vera democrazia. Nei paesi sino a 3000 abitanti il numero è stato ridotto, saranno solo 4 eletti nella maggioranza 2 in minoranza e ancora solo 2 assessori. Non sarebbe forse più corretto essere rappresentati il più largamente possibile diminuendo i costi con la drastica riduzione degli stipendi? Come? Prendiamo ad esempio le assemblee volontarie – così si dovrebbero in futuro trasformare le Province -, l'abolizione del vitalizio ai senatori a vita, e i quasi 1000 parlamentari pagati con un normale e umano salario mensile. Riformiamo, dunque, ma non dimezziamo la democrazia. Sergio Barbieri sanità Grazie ai chirurghi di Voghera nNel mese di agosto ho subito un intervento presso la Chirurgia dell'ospedale di Voghera. Ringrazio di cuore tutta la equipe che svolge il suo lavoro con serietà e professionalità, in particolare la dottoressa Claudia Casarini e il dottor Rondella che mi hanno operato. Carla Chieregato