Naufragio Concordia: periti a bordo del relitto per la prima volta

Il generatore d'emergenza della Costa Concordia potrà essere smontato, anche parzialmente, per cercare il guasto che la sera del 13 gennaio 2012 non lo fece funzionare. È quanto emerso durante la riunione tecnica, ieri al tribunale di Grosseto, di periti e consulenti per programmare la salita a bordo della nave, attività che avverrà per la prima volta da quando esiste l'inchiesta (e poi il processo) sul naufragio all'isola del Giglio. Il generatore d'emergenza, se fosse entrato in funzione dopo l'impatto della nave con gli scogli, avrebbe potuto garantire alla Costa Concordia un supplemento di autonomia energetica tale da alimentare alcune funzioni importanti, come la manovrabilità dei bracci di sganciamento delle scialuppe di salvataggio, cosa che invece non avvenne. Gli esperti saliranno sulla Concordia il 27 febbraio, dopo una prima missione a bordo il 23 gennaio dedicata a plancia di comando e ascensori.