Pasticcio scatti, tecnici al lavoro

ROMA Il ramoscello d'ulivo spuntato tra i ministri Saccomanni e Carrozza non é sufficiente a mettere la parola fine alla vicenda degli scatti d'anzianità del personale della scuola. I tecnici dei due ministeri sono al lavoro per trovare la soluzione tecnica che consentirà di uscire concretamente dall'impasse. Intanto, con una nota emanata ieri, il ministero dell'Istruzione ha tamponato l'emergenza sospendendo, nelle more dell' adozione di un apposito provvedimento legislativo, l' applicazione delle procedure di recupero dell'incentivo economico erogato al personale ausiliario, tecnico e amministrativo, in base a un accordo del 2011, per mansioni che vanno oltre i normali compiti. Tornando alla vicenda degli scatti d'anzianità, appare più in salita l'ipotesi di modificare il Dpr 122 che ha bloccato per tre anni sia il rinnovo dei contratti sia gli scatti d' anzianità. Il Miur sta pensando, invece, a un provvedimento di legge per «neutralizzare» la norma dello scorso agosto che di fatto ha consentito al Mef di chiedere la restituzione degli scatti già pagati. In parallelo la via da percorrere sarebbe quella già seguita in passato. Con una trattativa tra governo e sindacati si stabilì, infatti, alla luce del blocco, che una quota delle risorse che si ottenevano con il contenimento degli organici potesse essere utilizzata per la valorizzazione del personale e per la scuola si optò per il ripristino degli aumenti legati agli scatti di anzianità. Ora, la quota relativa al 2012 costa circa 100 milioni di euro e potrebbe essere «coperta» attingendo al 30% di risparmi derivanti dai tagli dell'era Gelmini (per il 2012 ci sono 120 milioni). Per il 2013 (gli oneri per le anzianità stipendiali si aggirano sui 370 milioni) si «pescherebbe» dal Mof, il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa. L'atto di indirizzo che prevede questa ipotesi è già stato inviato al ministero della pubblica amministrazione ed è la base per aprire una trattativa con i sindacati all'Aran. Una prima tranche del Mof (521 milioni di euro) é già stata dirottata alle scuole; restano disponibili - spiegano i sindacati - 463 milioni. Il sottosegretario all'Istruzione, Gian Luca Galletti, ieri ha auspicato di trovare le risorse da una revisione della spesa all'interno del ministero e anche di avere risorse aggiuntive. Ma la partita é tutta aperta.