Delibere, Cassolnovo maglia nera

VIGEVANO Nei piccoli Comuni la giunta decide tutto, ma spesso quel tutto è poco. Delle 16 amministrazioni che a maggio andranno al voto in Lomellina almeno il cinquanta per cento nel corso dell'ultimo anno non è arrivato a pubblicare cento delibere di giunta. Un record e un trend negativi, dal momento che con la nuova legge elettorale per i centri sotto i 15 mila abitanti, il sindaco e il suo gruppo vedranno aumentare ancora il proprio potere, a discapito del consiglio comunale. I consiglieri ammessi in tutto saranno 12, contro i sedici del giorno d'oggi, e gli assessori varieranno tra tre e cinque, salvo cambi di regolamento comunale. La produttività delle amministrazioni negli anni è decisamente diminuita salvo eccezioni come quella di Parona, dove l'amministrazione guidata dal Silvano Colli si distingue con 793 provvedimenti. Roba da guinnes dei primati al confronto con i 45 di Scaldasole o i 66 di Palestro. Addirittura Cassolnovo, il più popoloso dei Comuni al voto, chiude il 2013 con 72 delibere per 7mila abitanti. Queste cifre depongono a favore dei fautori della spending rewiew locale, che da tempo chiedono l'accorpamento dei Comuni per risparmiare. Un'idea nemmeno tanto sgradita all'Anci (associazione nazionale comuni italiani), almeno sentendo il suo vicepresidente vicario Alessandro Cattaneo. «Siamo sempre stati a favore dell'accorpamento attraverso un metodo che però sia l'espressione della volontà del territorio e non di una decisione piovuta da Roma. E' un metodo federalista che tiene conto delle specificità del territorio – dice il sindaco di Pavia –. Si parlò in passato di accorpare i Comuni sotto i mille abitanti, ma in una provincia come la nostra significava farne sparire la metà. Si dovrebbe incentivare la cooperazione tra gli enti dando sgravi e agevolazioni, magari legate al patto di stabilità». Cattaneo è favorevole anche alla nuova legge elettorale: «Palo Alto, negli Usa, è grande come Pavia – dice – ma ha nove consiglieri comunali. Accorpare i comuni e ridurre i consigli consente maggiore velocità di decisione, ma non parliamo di risparmi legati alla politica locale. Chi fa il consigliere, il sindaco o l'assessore in piccoli centri, spesso vive ancora davvero la politica come volontariato e con spirito di servizio». Andrea Ballone