Su Toti è rivolta in Forza Italia
ROMA L'idea è quella di annunciare oggi, nella prima riunione dei coordinatori regionali di Forza Italia anche l'ingresso di Giovanni Toti nella squadra. Silvio Berlusconi non ha dubbi sul fatto che il direttore del Tg4,uomo di fiducia di Mediaset, sia la persona giusta per dare quel segnale di rinnovamento a cui l'ex premier lavora da mesi. Il problema, non da poco, è evitare che l'arrivo del direttore possa far deflagrare Forza Italia dove il malumore per l'idea di affidare un ruolo di primo piano al giornalista rimane difficilmente digeribile. Già perchè sono in molti, tra i dirigenti azzurri ad aver fatto recapitare a via del Plebiscito l'indisponibilità a collaborare con la «new entry»: Aspettiamo di capire quali sono le decisioni e poi ognuno si regolerà di conseguenza, è il leit motiv che in molti ripetevano ieri a Montecitorio. E proprio il malumore dei dirigenti azzurri avrebbe infastidito in queste ore il Cavaliere che ai suoi non ha nascosto di essere stanco di tutte queste zavorre. Che Toti ormai sia da considerare già dentro, il Cavaliere lo ha fatto intendere più o meno a tutti: lo conoscono da anni, possiamo dire che l'ho cresciuto io come ho fatto con molti di Publitalia - è il ragionamento fatto con alcuni parlamentari - mi fido di lui. Lo scoglio che Berlusconi deve superare, consapevole del fatto di non poter dividere Forza Italia, è riuscire a trovare un compromesso con il vertice azzurro. Una delle ipotesi che gli avrebbero sottoposto è quella di nominarlo vice presidente oppure portavoce di Fi dopo aver nominato il comitato di presidenza con tutti i big. Due ruoli non previsti dallo statuto ma soprattutto con pochi poteri rispetto al responsabile organizzazione del partito, nomina pesante ricoperta da Denis Verdini, da anni uomo macchina e fedelissimo del Cavaliere e che nelle intenzioni dell'ex capo del governo dovrebbe essere proprio la casella da affidare al direttore del Tg Mediaset. È pur vero però - avrebbero fatto presente all'ex capo del governo - che accantonare il progetto oppure rinviare le nomine ancora senza una data certa verrebbe letta come una sconfitta. Dalla sua poi Toti avrebbe non solo i vertici Mediaset ma anche la fiducia di Francesca Pascale e un buon rapporto con Angelino Alfano. Non è un caso che il vicepremier abbia detto di avere «una grandissima considerazione» del direttore.