Honda: «Sogno di giocare col 10 del Milan da quando ero 12enne»

MILANO Il sogno che diventa realtà è un cliché per i calciatori quando arrivano in una nuova squadra, ma Keisuke Honda vanta una prova dell'antica ambizione rossonera. «A 12 anni ho scritto in un tema che volevo giocare in serie A con la maglia numero 10 del Milan», ha raccontato il giapponese davanti a un centinaio di giornalisti, circa 80 dei quali suoi connazionali, e milioni di telespettatori che in estremo oriente hanno seguito in diretta in prima serata la sua presentazione nella sala executive con vista sul prato del Meazza. È la stessa location scelta per Ronaldinho, Beckham e Balotelli, ma questa volta ci sono anche un logo studiato dal settore "progetti speciali" guidato da Barbara Berlusconi, un video suggestivo di Honda e una serie di dettagli per sfruttare al massimo le potenzialità commerciali offerte dal nuovo n.10. Il 27enne di Osaka vuole sfoggiare quella maglia quanto prima, ma il debutto con infortunio di Kakà suggerisce prudenza. «Non c'è fretta, il jet lag si fa sentire molto – ha frenato Adriano Galliani – Honda ha davanti circa 200 partite, non mi sforzerei per farlo giocare domenica contro il Sassuolo».