Avventure sulla via Francigena

TROMELLO Il Gruppo Teatrale San Martino torna a calcare le scene con la nuova commedia, intitolata "Pensa ladar che tucc i roban" che ha debuttato a Natale al Teatro-Oratorio San Luigi (via Trieste 34) e che sarà replicata a gennaio (l'11, il 18 e il 25) e a febbraio (l'1 e l'8), sempre alle ore 21. A queste date si aggiunge anche quella pomeridiana (ore 15) del 19 gennaio. Come sempre interamente ideato, scritto e prodotto dai componenti della compagnia lomellina, lo spettacolo è ambientato ai giorni nostri e porta in scena una vicenda che unisce tematiche di attualità e "mondi lontani", attraverso il cammino di un misterioso pellegrino che approda a Tromello, quarantaduesima tappa del celebre cammino di Sigerico. Su questo filo conduttore si innestano una serie di strampalati personaggi che diventano protagonisti di situazioni esilaranti e movimentano la storia, creando un nesso insospettabile tra elementi come la via Francigena, le elezioni di un sindaco (cornuto), un anello, il petrolio, amori travagliati e amministratori disonesti e tessendo, trama dopo trama, un piccolo gioiello di comicità tutta nostrana. Fondato nel 1977 al Teatro-Oratorio San Luigi il Gruppo Teatrale San Martino per rinnovare la tradizione teatrale oratoriana tromellese, presentando storie, scritte dagli attori stessi, di ambientazione locale, o quantomeno lomellina, che si avvalgono di una trama brillante, imperniata sulla battuta, sugli equivoci, sui colpi di scena e sulla riflessione dei valori che stanno scomparendo. «Il nostro primo intento – spiegano dalla compagnia, interamente formata da attori dilettanti, che sono anche sceneggiatori e registi di se stessi, accomunati dalla passione per il teatro e le tradizioni locali - è quello di offrire un'alternativa ai giovani d'oggi, bombardati dai mass-media che propinano loro di tutto, tranne che i veri valori della vita, affinché non lascino scomparire del tutto queste tradizioni, tramandate solo oralmente nei nostri piccoli centri, che sono pur sempre cultura popolare ed hanno moltissimo da insegnare». I biglietti (10 euro posto unico), si possono prenotare presso il Caffè della Torre di piazza Campegi (tel. 334.8683696).