Sfida a M5S sul taglio dei costi della politica
Insieme a nuovi elementi del "jobs act", Renzi ieri sera è tornato a battere su due temi cari: la riforma del Senato e la sfida e M5S sul taglio dei costi della politica. «Noi andiamo in riunione dai senatori del PD il prossimo 14 gennaio», scrive nel suo sito. «Ci guardiamo in faccia. E a loro chiediamo di presentare il disegno di legge costituzionale per cambiare il Senato, trasformandolo in Camera delle Autonomie». Poi, sulle Province, ricorda che «Il disegno di legge Delrio è passato alla Camera. Adesso aspettiamo che il Senato dia il via libera definitivo a gennaio. Primo passo verso il miliardo di euro di risparmi dei costi della politica. Sul quale rinnovo l'appello ai deputati 5 stelle: se davvero pensate che sia un bluff, perché non venite a vedere le carte? Vediamo chi è che sta facendo il furbetto: io credo che gli elettori 5 Stelle si stiano rendendo conto che protestare e basta non è sufficiente. Ecco perché continuo a sfidare i rappresentanti di quel movimento lì: perché la base, la loro base, quelli che li hanno votati, che stanno chiedendo di fare gli accordi». «Non si tratta di fare un accordo vecchio stile o un baratto di poltrone, né di fare un governo insieme: semplicemente di ridurre i costi della politica. Voi che dite: alla fine ci staranno?».