Pieve, sfida fra Anselmi e Moro

PIEVE PORTO MORONE Virginio Anselmi e Federico Moro, aspettando quasi certamente il terzo incomodo. L'attuale assessore si sta già muovendo per mettere insieme i nomi per formare una lista. E non lo nasconde. «Io ci provo, sto contattando un po' di persone per vedere se si riesce a mettere insieme una lista». Civica, ci tiene a sottolineare Anselmi, leghista da sempre: «Questa volta voglio fare una cosa davvero trasversale. Chiunque voglia dare una mano è benvenuto. Anche perchè, in Comuni piccoli, non ha ormai più senso candidarsi con simboli di partito». Di sicuro l'inossidabile Anselmi non avra bisogno di farsi conoscere dagli elettori, dopo quasi vent'anni di onorata carriera fra maggioranza, opposizione, tentativi di conquistare la poltrona più alta del municipio, il primo dei quali risale addirittura al 1997. Quando lo sfidante era lo storico sindaco di Pieve, Luigi Aglieri. Allora perse, ma non si è mai dato per vinto, Anselmi. E oggi intende riprovarci. «Farò un tentativo di portarmi dietro anche il gruppo dell'attuale maggioranza, ma non so se ci riuscirò – confida –. Andare insieme sarebbe meglio». Proprio nella lista del sindaco uscente (e non più ricandidabile, dopo due mandati )Angelo Cobianchi la discussione è ancora in atto. «Davvero non è emerso ancora nessun nome – giura Cobianchi –. Ma io, comunque, resterò ai margini della discussione visto che non solo non posso più ricandidarmi, ma non ho nemmeno intenzione di entrare in lista come consigliere. Dieci anni sono abbastanza da amministratore. Solo se servirà e qualcuno me lo chiederà, potrò dare una mano dall'esterno. Ma niente di più». Infine Pieve Civica, la lista di minoranza che in questi ultimi cinque anni ha combattuto aspramente la giunta guidata da Cobianchi. Sembra scontata in questo caso la ricandidatura del capogruppo,Federico Moro. Ma anche in questo caso la discussione interna è in pieno svolgimento, anche se tutto indica che sarà proprio Moro a riprovarci come nel 2009. Altre voci danno per certo il tentativo di mettere in campo un'altra lista ancora anche se non trapelano nomi sul possibile candidato.(g.s.)