Sociale chiuso da 28 anni ma il costo resta elevato

VOGHERA Malinconicamente chiuso da ventotto anni, inagibile, con addosso i segni evidenti dell'usura da pensionamento forzato. Ma nonostante tutto questo, o anche per questo, il teatro Sociale comporta sempre dei costi piuttosto elevati per le casse comunali, quindi per la collettività vogherese. La seconda rata 2013 ammonta a quasi 24 mila euro: la fetta maggiore è rappresentata da ammortamento e interessi del mutuo ventennale stipulato nel 2002 - con i fondi Frisl regionali - per i lavori urgenti al monumento (consolidamento del tetto e del palco che stava rischiando il crollo, sistemazione del golfo mistico, manutenzione delle porte dei palchi); dentro la somma ci sono anche le spese di assicurazione e quelle per l'affitto del magazzino di via Einaudi dove sono sistemati in casse gli arredi del Sociale, tra i quali anche il grande lampadario smontato per ragioni di sicurezza. Insomma, mantenere il Sociale costa anche se ai vogheresi (e non solo) è negato da più di un quarto di secolo. E allora, a maggior ragione, sarebbe opportuno accelerare - finalmente - i tempi della onerosa operazione di recupero. In Comune, per scaramanzia nessuno si sbilancia con dichiarazioni ufficiali, ma sembra in dirittura d'arrivo l'accordo con la Società del teatro sulla proprietà degli ultimi sette palchi in mano a privati. E' un passo apparentemente piccolo da compiere, ma faticoso e complesso, comunque preliminare e necessario a qualsiasi tentativo di ottenere finanziamenti per il restauro. Un progetto di massima esiste già, servono almeno 5 milioni di euro per arrivare al traguardo della riapertura. Da racimolare tutti e subito, oppure a lotti. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA